thumbnail Ciao,

Il 19 febbraio, dopo le elezioni riguardanti le Federazioni sportive, sarà ora di quelle olimpiche, ma siamo già abbondantemente in clima di campagna elettorale: ecco Malagò.

Le elezioni si avvicinano ed è tempo di campagna elettorale, ma non si tratta delle cariche politiche dello Stato, bensì della corsa alla presidenza del Coni e di fatto, a contrastare il favorito della vigilia Raffaele Pagnozzi, attuale segreteraio generale del Comitato olimpico, c’è Giovanni Malagò, presidente del prestigioso Circolo Canottiere Aniene.

Nel corso della conferenza stampa di rito a presentazione del suo programma, il manager romano ha toccato un argomento delicato come quello delle scommesse. “Nel caso in cui dovessi essere eletto - ha detto - posso assicurare che il calcio non entrerà nella Giunta. Il calcio comprende il 93,8% delle scommesse sportive e non intendo assoggettare il Coni al calcio”.

Parole forti quelle del candidato sfidante, che per tentare di recuperare terreno nei confronti di Pagnozzi, pare intenda puntare sui ‘voti non-calcistici’. “Quello riguardante le scommesse è un falso problema: è di pertinenza del calcio, non di tutto lo sport. Il danno d’immagine che questa disciplina sta facendo gravare al nostro intero impianto sportivo nazionale è mostruoso” ha rimproverato Malagò.

Sullo stesso argomento