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L'ex difensore dell'Inter attacca lo svedese, suo compagno in nerazzurro dal 2006 al 2009. E' per colpa del suo carattere, accusa, se non vincerà mai il Pallone d'Oro.

Marco Materazzi e Zlatan Ibrahimovic. Colleghi e compagni di squadra, ai tempi della militanza nerazzurra dello svedese (2006-09), ma non proprio amici, almeno a giudicare dalle dichiarazioni dell'ex difensore a 'France Football'.

"Il rapporto con Ibra cambiò durante il periodo all'Inter. Non si metteva al servizio della squadra, non è mai colpa sua ciò che accade", è il j'accuse di Materazzi nei confronti dello svedese, uno che, a suo giudizio, aveva un carattere impossibile. Un'autentica mina vagante, insomma, per lo spogliatoio.

"Spesso insultava gli altri, era uno che voleva vincere sempre e non ammetteva mai i propri errori. E quando qualche compagno era in difficoltà, invece di aiutarlo, lo distruggeva", ha spiegato l'ex campione del mondo, secondo il quale "una squadra è fatta da tanti giocatori, mai solo da uno, ma questo Zlatan non lo ha mai capito. Per questo non raggiungerà mai i livelli di un Messi o di un Cristiano Ronaldo".

Materazzi, senza peli sulla lingua, arriva a definire lo svedese come "insopportabile, anche se spesso ci faceva vincere le partite. A Parma, ad esempio, ci fece vincere lo scudetto, ma ricordo bene il suo comportamento nei giorni prima di quella partita. E' un campione e pure un bravo ragazzo, ma quando scende in campo si trasforma".


E' per colpa di questo suo atteggiamento da primadonna, secondo 'Matrix', che Ibra non ha mai vinto il Pallone d'Oro e, probabilmente, mai lo vincerà: "Non è un premio che si vince solo perchè si vince la Champions League, ma anche migliorando un po' il proprio carattere. Ad esempio lui mi attaccò quando venni espulso contro il Liverpool in Champions, ma quell'espulsione mi servì a riflettere, e due anni dopo vinsi proprio la Champions e il Mondiale per club".

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