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Il presidente del Catania non fa retromarcia e rincara la dose nei confronti del collega bianconero: "La mia era solo una risposta al suo sfottò. Europa? Pensiamo alla salvezza".

Il suo Catania vola nelle zone nobili della classifica, Antonio Pulvirenti però preferisce non fare voli pindarici e tiene i piedi ben piantati a terra, confermando l'obiettivo salvezza.

Il patron etneo, in una lunga intervista concessa al 'Corriere dello Sport', ha subito voluto spiegare le frizzanti dichiarazioni nei confronti del presidente della Juventus, Andrea Agnelli: "La mia è stata semplicemente una risposta a uno sfottò provocatorio che il presidente della Juventus ha inteso riservare al presidente del Catania: una società virtuosa, gestita in modo virtuoso, che il sottoscritto rappresenta in Consiglio federale a pieno titolo. Il giudizio sul mio operato di consigliere dovrà essere conseguente a ciò che sarò stato capace di fare durante il mio mandato".

Quindi ironizza sul ventilato deferimento: "Ho letto e sentito anche questo, ma non mi sembra che tale atteggiamento sia stato assunto da questi stessi soggetti nei mesi scorsi, ovvero quando nei confronti delle istituzioni e di chi le rappresenta sono stati rivolti apprezzamenti sgradevoli e, talvolta, pesanti".

Pulvirenti si sofferma poi sull'ottimo momento vissuto dal suo Catania: "La cultura del lavoro paga sempre. In campo per quel che riguarda staff tecnico e atleti, dietro le scrivanie per quel che riguarda la società. Ciascuno ha un ruolo e ciascuno porta il suo contributo alla causa". E liquida brevemente la questione relativa al divorzio con l'ex amministratore delegato Lo Monaco, ora al Palermo: "Mi sembra che al riguardo parlino i fatti".

Il patron rossazzurro conferma l'obiettivo minimo e allontana il sogno Europa: "I numeri potrebbero fare sognare e sono incontrovertibili, ma fino a quando non arriveremo a quota quaranta qui si deve parlare solo di salvezza. Anche se aver iniziato il 2013 con una vittoria fa ben sperare, e speriamo di non fermarci qui".

Pulvirenti spiega la scelta di portare a Catania Rolando Maran: "Non si è trattato di una sorpresa, non è stata una scelta casuale. Lo conoscevamo. Eravamo certi che Maran avrebbe fatto ottime cose sia per le sue qualità sia perché in questa società sappiamo bene come fare per tirare fuori il meglio dai nostri tecnici. Anche la vicenda di Maran ne è la dimostrazione".

Quindi si sofferma su Montella, grande ex e  prossimo avversario con la sua Fiorentina: "E’ vero che Montella mi ha chiamato per gli auguri di Natale. E' stato un gesto che mi ha fatto molto piacere. Domenica prossima lo incontrerò volentieri e, magari, avremo modo di chiarire alcune cose rimaste in sospeso dal giorno in cui è andato via da Catania. Cercheremo di affrontare i viola nel modo migliore. Ci teniamo a fare bella figura ed a conquistare altri punti da spendere nella corsa alla salvezza".

Infine Pulvirenti lancia un occhio sul mercato: "Dopo la cessione di Morimoto all’Al Nasr faremo ancora qualcosa, ma sempre pensando al futuro. Gli acquisti saranno fatti sempre in prospettiva". E chiude alle ventilate cessioni di Lodi e Almiron: "Di sicuro c’è che non smobiliteremo, così come, a fronte di offerte adeguate, prenderemo in considerazione l’ipotesi di cedere alcuni dei nostri elementi migliori. Un buon giocatorecomunque non deve avere problemi ad aspettare il momento giusto per il trasferimento. Se si esprime come sa avrà offerte importanti anche nel prossimo mese di giugno. Non mi sembra l’atteggiamento di un campione".

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