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Il neo tecnico rossoblu è stato presentato a stampa e tifosi: "Voglio bel calcio e risultati. Nel 2011 non ci siamo lasciati male. Non so se questa rosa sia più forte di quella".

Determinato e voglioso: così Davide Ballardini inizia la seconda avventura sulla panchina del Genoa, dopo la prima esperienza del 2010/11. Il neo tecnico del 'Grifone', convinto di poter mettere ordine al caos in cui versa la società rossoblu, ha esternato tutte le proprie sensazioni a stampa e tifosi.

"Dobbiamo essere squadra, giocare bene al calcio e ottenere risultati - ha detto l'ex allenatore del Cagliari nella conferenza stampa di presentazione - Non so se sia una missione impossibile, tra qualche giorno mi farò un'idea della situazione: di certo ci sarà tanto da lavorare, e diventare più squadra, altrimenti è impossibile vincere ".

"A lottare per la salvezza siamo in sette o otto squadre - ha continuato - Dobbiamo migliorare, perché se il Genoa ha 17 punti vuol dire che se li merita. Con i giocatori non ho ancora parlato: i primi a soffrire sono anche loro, per cui dobbiamo anche imparare ad ascoltarli".

Ballardini ha parlato anche dell'esperienza precedente, quando assunse il Genoa a novembre 2010 e lo lasciò  giugno 2011. "Non mi sono lasciato male con la società - ha voluto precisare - a fine stagione ci siamo separati, ci poteva stare. Non so se la rosa di ora sia più forte di quella che avevo io. Di certo ha le caratteristiche che voglio".

Ecco, la rosa: il nuovo condottiero rossoblu ha voluto analizzare i giocatori a disposizione. "Fondamentali saranno quelli con più esperienza, come Rossi, Antonelli, Kucka e Frey. E Matuzalem, che è un centrocampista di grande qualità. L'importante è che abbia minuti e faccia il suo gioco, poi lui saprà cosa fare".

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