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Caos nel dopo-partita del Franchi, ma pure in Lega Pro: il salernitano Montervino, che ha esultato veementemente sotto la tribuna dei tifosi di casa, rischia il Daspo.

Si fa presto a parlare di distensione, di abbassamento dei toni, di nervi a posto. Poi arriva la domenica, e con essa i soliti episodi di inciviltà, in campo più che sugli spalti. Tra Siena, in Serie A, e Aversa, in Lega Pro seconda divisione, ieri è stata una giornata da far west.

Al Franchi, dopo la gara con la Sampdoria i giocatori toscani sono venuti a contatto con quelli blucerchiati, facendo nascere una rissa sedata poi a fatica. Ad Aversa, invece, il capitano della Salernitana Francesco Montervino ha esultato smodatamente sotto la tribuna locale dopo il goal del decisivo 1-0.

Detto che per l'ex centrocampista del Napoli (ha vestito la casacca azzurra fino al 2009) si parla di Daspo, in quanto il suo atteggiamento ha provocato incidenti tra le due tifoserie campane, con un bilancio di tre carabinieri contusi, oggi l'Osservatorio del Viminale ha alzato la voce.

"Si sono verificati scontri in campo tra giocatori che hanno inevitabilmente creato un clima di tensione tra gli spettatori, alla presenza di molti giovani, invitati allo stadio per assistere a quello che doveva essere uno spettacolo di sport" si legge in un comunicato emesso dall'organismo.

L'Osservatorio auspica che "i comportamenti riprovevoli posti in essere dai protagonisti di tali gravi fatti trovino una decisa e pronta risposta nella giustizia sportiva alla quale l'Ufficio ordine pubblico del Dipartimento della pubblica sicurezza ha già trasmesso gli atti acquisiti per valutare, nell'ambito dell'autonomia decisionale, eventuali provvedimenti".

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