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Il 22 settembre scorso, il numero uno rossoblu convocò i tifosi a Is Arenas per la partita nonostante il divieto del Prefetto. Deferita anche la società per responsabiiltà diretta.

A quattro mesi dai tristi (per i sardi, soprattutto) avvenimenti di Cagliari-Roma, quando Massimo Cellino invitò i propri tifosi a recarsi a Is Arenas nonostante il divieto del Prefetto, il presidente rossoblu è stato deferito alla Disciplinare dal procuratore federale.

Nelle motivazioni si legge che il numero uno della società sarda è stato deferito ''per aver posto in vendita i biglietti della gara Cagliari-Roma del 23/9/12 nonostante lo stadio 'Is Arenas' avesse il nulla osta solo per lo svolgimento delle gare a porte chiuse".

Inoltre a Cellino si imputa di "aver fatto pubblicare sul sito della società, in data 22/9/12, l'invito ai suoi tifosi, titolari di biglietto e abbonamento, di recarsi allo stadio per assistere alla partita Cagliari-Roma 'nel rispetto dell'ordine e della civiltà, così da provocare il provvedimento del Prefetto di Cagliari del 22/9/12, con il quale si differiva la gara ad altra data 'per l'urgente e grave necessità di tutelare l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica'".

Cellino ha così violato gli articoli 1 comma 1 e 12 comma 2 del codice di giustizia sportiva. Il presidente rossoblu è stato deferito anche per aver tentato di dedicare una curva dello stadio Is Arenas al gruppo ultrà 'Sconvolts'. Anche il Cagliari è stato deferito, "a titolo di responsabilità diretta per le violazioni disciplinari ascritte al proprio Presidente".

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