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L'editorialista del 'Corriere della Sera' eccepisce sulla disamina del difficile (o forse no...) momento che i bianconeri sembrano essersi lasciati alle spalle.

Dopo la frenata post natalizia che ha visto la Juventus soccombere alla Sampdoria davanti ai propri tifosi e pareggiare in casa del Parma, lasciando nelle mani degli inseguitori 5 punti su 6, la Vecchia Signora ha ripreso spedita il suo cammino in campionato, bastonando l'Udinese per 4-0 e allungando nuovamente in classifica sul Napoli e Lazio, ora seconde a 5 punti.

Al termine del match contro i friulani, Antonio Conte ha ironizzato sulla presunta crisi sbandierata dai giornalisti, ed allora - a nome della categoria - gli spiega qualcosa Mario Sconcerti, sulle pagine del 'Corriere della Sera'.

"Conte dice adesso che mai la crisi ha sfiorato la squadra, che i problemi sono stati tutti di comprensione giornalistica. Vorrei dire a Conte che nel frattempo nessuno aveva mai dubitato della miglior forza della Juve, semplicemente non si può prescindere dai risultati. Secondo questi la Juve ha fatto in 11 partite 8 punti in meno rispetto alle prime 10. Si potevano non notare? Sarebbe stato segno di competenza da parte nostra?".

"E' uno strano legittimo giudizio quello di Conte: se vinco ho ragione io, se non vinco avete torto voi. Alla sua differenza abituale la Juve aggiunge comunque adesso Pogba, un giovane fuoriclasse ancora appena da inserire meglio tatticamente, ma una forza diversa, quasi inconfrontabile nel nostro calcio. Se si pensa che domenica prossima Pogba farà fatica a trovare un posto in squadra si capisce la qualità diversa della Juve", conclude l'opinionista di punta di 'Sky'.

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