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Il presidente della Figc ha parlato dell'argomento razzismo, che sta avendo luogo troppe volte nel nostro paese: "Bisogna parlarne, si avverte a livello europeo e mondiale".

Il presidente della Figc Giancarlo Abete è intervenuto in merito al tema del razzismo, dopo l'altro episodio avvenuto in occasione di Casale-Pro Patria, condannando i colpevoli e sposando la soluzione dell'attività formativa, per risolvere il problema alla radice.

Intervenuto ai microfoni di 'Sky Sport', Abete ha messo al di sopra di tutto la piaga sul razzismo: "Il recupero dei valori è il nostro obiettivo per questo 2013, eliminare gli episodi di razzismo è la priorità del nostro lavoro". Per poi definire le soluzioni più adatte a 'Radio Anch'io Sport': "E' un dato di fatto che ci siano dei fenomeni di razzismo in Italia e in tanti Paesi, è un problema che si avverte a livello europeo e mondiale e bisogna parlarne, aumentare l'attività formativa, aumentare il livello delle sanzioni perchè queste persone devono andare fuori dagli stadi. Ma bisogna evitare le generalizzazioni altrimenti si rischia di far venir meno la capacità di reazione dei tanti che non si sono riconosciuti in questi atteggiamenti".

Per quanto riguarda le interruzioni a partita in corso, Abete solleva l'arbitro dal totale potere decisionale: "La titolarità spetta al responsabile dell'ordine pubblico, non all'arbitro. L'arbitro da solo non può decidere. Bisogna intervenire alla radice, più i problemi si affrontano alla radice, più l'attività formativa avviene a monte e non a valle, più si ottengono risultati".

Poi Abete parla dei prossimi obiettivi del suo mandato: "Ci sono appuntamenti prettamente sportivi: Mondiali in Brasile, il mantenimento del quarto posto del ranking FIFA, il calcio è un motore per la competitività del Paese, ma siamo impegnati anche  per la legge sugli stadi, la giustizia sportiva, la lotta al razzismo, alla violenza e al calcioscommesse. Viva i giovani, perché garantiscono il ricambio e il mantenimento della Nazionale ai livelli di eccellenza, ma le scelte le fa Prandelli. Nel campionato di Serie A, però, bisogna lavorare ancora molto da questo punto di vista".

Infine un commento su Balotelli e sul ritorno di Rossi in Italia, in chiave Nazionale: "Certamente mi farebbe piacere il ritorno in Italia di Balotelli, ma siamo concentrati per il suo apporto in termini di Nazionale, dove si è sempre comportato molto bene. Poche società possono permettersi Balotelli, bisognerà valutare l’affare soprattutto in termini economici, visto il fair play finanziario. Rossi? Sono contento di rivederlo in Italia, è stato sfortunato finora, è un patrimonio del calcio italiano. La Fiorentina ha fatto bene a prenderlo, speriamo riesca ad esprimere grandi cose".

Per quanto riguarda il Calcioscommesse Abete prende posizione: "Non difendo l’istituto della responsabilità oggettiva, fa parte dei principi della giustizia sportiva delle principali federazioni sportive. Non è corretto pensare che la giustizia sportiva opera come una campagna trasferimenti, perché determinate fattispecie possono essere sanzionate al momento. Accettiamo la riflessioni comunque e le daremo attenzione. La Procura di Cremona ha chiesto tempo per proseguire alcune indagini".

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