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Il dirigente capitolino ha parlato della rielezione di Beretta, oltre a soffermarsi sul campionato giallorosso e suguli obiettivi finali: "Faremo i conti alla fine".

Insieme a Inter e Juventus anche la Roma, dopo l'elezione di Maurizio Beretta, è rimasta fuori dall'organigramma della Lega. I giallorossi non ne hanno voluto sapere: continuare con il vecchio presidente non era nei loro programmi.

"La nostra posizione è stata chiara fin dall'inizio: pensavamo che cambiare fosse la cosa migliore da fare, era la cosa su cui tutti eravamo d'accordo a parole"
dichiara il dirigente capitolino Franco Baldini prima del fischio iniziale della sfida contro l'Inter.

"Qui non è cambiato nulla, punto"
sentenzia a 'Sky Sport'. "Comunque una maggioranza ha preso questa decisione e noi daremo i nostri contributi. Fino a questo momento non si è parlato di programmi e governance. Bastava replicare qualche esempio virtuoso da qualche altro paese. La Serie B ad esempio ha dimostrato di fare un buon lavoro".

"Non abbiamo cercato di perseguire l'interesse personale, ma cercavamo qualcosa che potesse rappresentare qualcosa di buona per tutta la Lega".

Si parla, infine, anche di campo: "Faremo i conti alla fine. Il nostro obiettivo era quello di competere per i primi tre posti, non abbiamo ancora rinunciato a quest'idea. Difesa a tre? Zeman ha dimostrato di sapere cambiare".

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