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"Non sono stato io a toccare Bradley, lui ha toccato me - dice - Ma il regolamento è questo". Pari giusto per Chivu: "Abbiamo avuto coraggio. Sneijder? Gli auguro ogni bene".

Andrea Ranocchia è stato tra i migliori in campo della sfida contro la Roma, ma anche il protagonista del controverso calcio di rigore assegnato dall'arbitro Orsato ai giallorossi, per presunto fallo su Bradley. Il difensore dell'Inter professa la propria innocenza.

"Ero incredulo quando è stato assegnato il penalty - racconta a 'Inter Channel' - L'arbitro mi ha detto che ho toccato Bradley, ma in realtà è stato lui a toccare me, e per quello ho sentito una botta in testa. Ma questo è il regolamento".

Sulla partita: "La Roma gioca con tanti attaccanti ed è sempre difficile affrontarla, ma dopo aver faticato a prendere le misure, nel secondo tempo potevamo anche vincerla. Segnare a fine primo tempo è stato fondamentale. Credo che nel complesso il pari sia giusto".

È un 1-1 che ci sta anche per Cristian Chivu. Il romeno dichiara: "Nel primo tempo abbiamo sofferto e rischiato molto. Poi però abbiamo dimostrato coraggio, anche se sapevamo di affrontare una squadra che fa delle ripartenze il proprio punto di forza".

Una battuta l'ex dell'incontro la regala anche a Sneijder, il cui trasferimento al Galatasaray è divenuto ufficiale proprio durante il match. "Wes è un amico - dice - e gli auguro tutto il bene del mondo in Turchia. Lo sentirò spesso al telefono".

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