thumbnail Ciao,

La partita di Verona ha lasciato l'amaro in bocca al tecnico del Parma Donadoni, cui il pareggio sta un po' stretto.

Sperava di conquistare la posta piena, Roberto Donadoni, dalla trasferta di Verona, ma si è trovato un Chievo molto bene organizzato e volitivo in attacco. Così, va bene anche il punto che muove la classifica e permette al Parma di rimanere ad un tiro di schioppo dalle squadre che lottano per l'Europa League.

Donadoni, però, non vuole grilli per la testa nei suoi giocatori... "Lasciamo perdere la prospettiva europea - ha detto ai microfoni di Rai Sport - Con un pizzico di determinazione e di fortuna in più oggi avremmo potuto anche vincere. Comunque sia finita, è sempre bello giocare, come qui a Verona contro il Chievo e vedere che gli avversari ti temono, giocano guardinghi rispetto alle tue capacità di imporre il gioco in campo".

Unico giallo della partita è stato il presunto rigore su Sansone nel primo tempo, episodio in cui l'arbitro ha però rifilato il cartellino giallo all'attaccante del Parma per simulazione. "Non so se fosse rigore - ha detto Donadoni - Mi dispiace però che sia stato ammonito. Al di là dell'entità del contatto, non ritengo ci fossero gli estremi per giudicare la sua caduta come simulazione, dato che in velocità basta poco per perdere l'equilibrio".

E ora, domenica prossima, c'è la sfida col Napoli... "Il nostro obiettivo è rendere la vita il più difficile possibile al Napoli. Loro hanno Cavani, un attaccante certamente in grado di giocare da protagonista assoluto in qualunque squadra, ma non è l'unico avversario da cui dovremo guardarci".

Sullo stesso argomento