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Zeman in vista dell'Inter abbandona la difesa a 3 e recupera Pjanic e Totti. Sugli obiettivi della Roma: "Possiamo arrivare in Europa, il campo mi dovrà dare ragione"

Il tecnico boemo, come spesso gli accade, in conferenza stampa ha parlato degli obiettivi della sua squadra e di tanti altri argomenti.

Dopo essere approdata alla semifinale di Coppa Italia, la Roma di Zeman si appresta ad affrontare l'Inter di Stramaccioni. In conferenza stampa è intervenuto il tecnico giallorosso, che si è soffermato anche su argomenti extracalcisitici parlando della confessione di Armstrong.

"Sono convinto che la partita contro l'Inter non sarà decisiva, manca ancora un po' di tempo alla fine del campionato. Cercheremo di recuperare il distacco che abbiamo nelle prossime giornate. Le valutazioni si fanno sui risultati, quella volta abbiamo vinto con due goal di scarto. Ma la partita è stata equilibrata, ma non credo che quella sia stata la nostra miglior prestazione. Speriamo di fare meglio domani".

Non ci sarà più la difesa a 3, è stata solamente una questione di emergenza: "Difesa a 3? L'ho detto e lo ripeto, per me era emergenza. Primo tempo contro la Fiorentina abbiamo giocato a 3, secondo tempo abbiamo giocato a cinque. Domani giocheremo come abbiamo fatto sempre. La valutazione della nostra stagione non dipenderà dalla Coppa Italia, ma dal campionato. Abbiamo le potenzialità per arrivare in Europa, ma sarà il campo che mi dovrà dare ragione".

Elogi per Stramaccioni, prossimo avversario: "Il ragazzo, da quello che mi hanno detto qua a Roma più da quello che ho visto, è un allenatore che sta facendo bene. Credo nel progetto dei nerazzurri, anche se di giovani ne ha pochi. Forse coi giovani le cose sarebbero andate meglio".

Su questo argomento il boemo ha poi continuato: " Le squadre che hanno fatto la storia del calcio hanno sembra cambiato poco, vedete il Barcellona o il Real Madrid di tempi d'oro, allo stesso modo l'Ajax. Voglio che la mia squadra impari a giocare in un determinato modo. Ogni giocatore deve capire quello che fa e perchè lo fa, non sempre ci vuole poco tempo. Le partite si vincono con l'atteggiamento e il comportamento giusto da parte della squadra".

Ci saranno sia Totti che Pjanic, a meno di clamorosi capovolgimenti di fronte: "Totti? Per domani è disponibile, successivamente si vedrà. Le mie scelte saranno fatte solo in base alla partita di domani, non a quella di Coppa Italia.  Pjanic? E' senza febbre, ma ha ancora qualche problemino, ma penso che non sarà grave, quindi sarà disponibile. Marquinho? L'ho convocato, la società lo ha punito dal punto di vista economico, penso abbia riflettutto. Il ragazzo fa parte del gruppo, non ci sono problemi. De Rossi? Ho convocato 21 giocatori, domani vedremo quali undici scenderanno in campo. Le cose che ha detto le prendo come battute".

Sullo slittamento di Roma-Inter di ritorno di Coppa Italia: "Siamo a disposizione, quello che decidono facciamo. Per me ad aprile può anche essere una partita migliore solo per il tempo. Di questi tempi coi terreni duri c'è sempre pericolo di poter perdere giocatori e di poterli recuperare in breve tempo". Inevitabile una battuta sulla confessione di Armstrong: "Lo ha ammesso dopo anni che ha negato, purtroppo la sua situazione è questa. Penso che non si tratta di una situazione solo del ciclismo, ma anche degli altri sport".

Il mercato dell'Inter prossimo avversario, è in stand-b, per Zeman non è una cosa negativa: "Questo momento di crisi può essere un vantaggio per i giovani, che si potranno mettere più facilmente in mostra e non stanno in panchina. Ho pensato a Zanetti ai tempi della Lazio, ma è diventato una bandiera dell'Inter".

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