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Il tecnico azzurro non nasconde le insidie del match che attende il Napoli domani in quel di Firenze, e su Scommessopoli chiosa: "Lamentele Juve? Non rispondo".

Vigilia di campionato in casa Napoli, il tecnico Walter Mazzarri si presenta in sala stampa per introdurre il match che attende domani gli azzurri, in campo contro la Fiorentina di Montella.

Prima però il mister toscano lancia uno sguardo sulla settimana vissuta dall'ambiente partenopeo, e ammette: "Siamo stati contenti per Cannavaro e Grava, il gruppo ha festeggiato i due rientri. Ero fiducioso che potessero tornare con noi. Ora però chiudiamo questo argomento e concentriamoci sulla partita". E sulle lamentele post sentenza provenienti da Torino chiosa: "A questa domanda preferisco non rispondere".

Quindi Mazzarri sottolinea le difficoltà che attenderanno il Napoli in terra toscana: "Giocare al Franchi con la Fiorentina è difficlissimo. Ricordo a tutti che la Fiorentina in casa ha fatto più punti della Juventus. Sono fiducioso per domani. Sappiamo benissimo che quando il Napoli attacca può mettere in difficoltà chiunque. Non bado al gioco degli altri e quindi della Fiorentina. Al San Paolo sono stati gli unici ad esserci superiori".

Il tecnico esclude poi un inserimento di Cannavaro già dal primo minuto, e spiega: "Paolo oltre ad essere il capitano è anche l'uomo col quale parlo di più, sa benissimo se partirà dal campo o dalla panchina. Si è allenato bene, ma un conto è allenarsi sapendo che giochi, e un conto è sapere che non giochi. E' da imprudenti a mandarlo in campo subito. Poi meritano la riconferma i tre delle ultime gare".

Quindi il mister azzurro scioglie qualche altro dubbio di formazione: "Zuniga mi fa ben sperare, l'ho visto bene oggi, spero di recuperarlo, è fondamentale per noi. Vedremo domattina come si sentirà. Insigne? Penso che Pandev in questo momento meriti di partire dall'inizio".

Mazzarri non stila tabelle per un ipotetico aggancio alla vetta, e sottolinea: "Il nostro unico obiettivo deve essere migliorare ancora per stare ancora più vicini alla vetta. La partita di domani e quella di Parma servono a questo. Se si parla della nostra crescita non c'è molto da aggiungere. Se si parla di gioco l'allenatore deve guardare alle prestazioni e meno ai risultati. L'importante è che non ci si accontenti mai per la crescita. Questa mentalità cercheremo di farla sempre più nostra".

Il tecnico azzurro mostra però di credere al sogno Scudetto, e non si nasconde: "In campionato può succedere di tutto, in positivo ma anche in negativo. Se noi però continuiamo così per tutte le restanti partite è tutto aperto. Il calcio però si fa partita dopo partita, alla fine soltanto tireremo le somme".

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