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Il presidente bianconero contesta la rielezione di Beretta: "Siamo curiosi di vedere il suo operato part-time. L'Italia è vecchia, e il calcio è figlio delle dinamiche del Paese".

Maurizio Beretta è stato confermato alla presidenza della Lega Calcio, e le reazioni non si fanno attendere. Come quella di Andrea Agnelli, presidente della Juventus, il quale critica l'elezione e la Lega stessa.

"La buona notizia - ha detto - è che finalmente la Lega si è data un governo - Il problema è che tale governo rappresenta unicamente il 30% del calcio italiano, con l'esordio assoluto assoluto di Pulvirenti, che mancava dalla Lega da 10 anni, nel Consiglio federale".

Agnelli precisa poi i motivi dell'assenza della Juve dal Consiglio: "Le dinamiche con cui è stato costruito questo governo sono figlie di un continuo mercanteggiare e di uno scambio di poltrone per arrivare al consenso. La Juve non ci sta, e a questa conclusione aveva espresso un parere negativo sin da subito".

"Sono curioso di vedere come sarà la presidenza part-time di Beretta - continua Agnelli - dovrà dimostrarci il suo operato. Non è un calcio vecchio, l'Italia lo è. Il calcio è solo figlio delle dinamiche del nostro Paese. Noi da parte nostra contribuiremo alle varie proposte cercando di portare dei cambiamenti".

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