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Dopo la qualificazione giallorossa alle semifinali di Coppa Italia, infatti, la formazione sarda dovrebbe sfidare i capitolini a fine febbraio: si era già anticipato dall'1 al 3.

Roma in semifinale di Coppa Italia, sfida contro il Cagliari rinviata. Il patron rossoblù Massimo Cellino non ci sta. Senza tornare indietro all'infinita gara di andata, mai giocata, la formazione sarda non ha intenzione di disputare il match contro i giallorossi venti giorni dopo causa problemi dell'Olimpico.

Il numero uno isolano ha così scritto una lettera al Presidente della Lega Maurizio Beretta per evidenziare tutto il suo dissenso.

"Gentile presidente,

le scrivo la presente per segnalarle un grave fatto che potrebbe falsare l'andamento del campionato. Come certamente saprà, la Lega ha imposto l'anticipo della gara Roma-Cagliari del prossimo 3 febbraio a venerdì 1 febbraio per l'indisponibilità dello stadio Olimpico di Roma" si legge sul sito rossoblù.

"Abbiamo già espresso, con una lettera al dottor Brunelli, la nostra protesta per la decisione, anche alla luce di quanto accaduto per l'indisponibilità dello stadio Is Arenas, che ci ha costretti a giocare la partita con la Juventus sul neutro di Parma.

E' evidente la disparità di trattamento e risibili ci sono sembrate le spiegazioni del dottor Brunelli che, nella sua lettera di risposta, ha elencato una serie di precedenti e ricordato l'autorità assoluta della Lega Calcio nel fissare calendari, orari e sedi delle partite. Resta il grave danno a noi arrecato, ancor più pesante con la gara posticipata a mercoledì 27 febbraio dopo che la Roma si è qualificata alla semifinale di TIM Cup.

In pratica il Cagliari sarebbe costretto a una ulteriore e non gradita pausa di campionato per poi dover affrontare un turno infrasettimanale in notturna, con pesanti conseguenze fisiche ed economiche, dal momento che la nostra squadra sarebbe costretta a trascorrere una notte in più a Roma o, in alternativa, a rientrare in città nella notte con un volo charter con imponente crescita dei costi della trasferta.

Consideriamo tutto ciò inaccettabile e capace di falsare il campionato, dal momento che la nostra squadra, in lotta per l'importante obiettivo della salvezza, sarebbe costretta, al contrario delle nostre dirette concorrenti, a giocare tre incontri in una settimana.

Pertanto, vi diffidiamo dal continuare a percorrere questa soluzione e vi invitiamo a trovare soluzioni diverse, quale l'individuazione di un campo alternativo per Roma-Cagliari del 3 febbraio, misura rapidamente adottata per Cagliari-Juventus con un preavviso di appena due giorni. Vi informiamo sin d'ora che metteremo in atto tutte le misure cautelative consentite dalle disposizioni di legge e ci riserviamo di promuovere un'azione risarcitoria nei confronti di tutti gli organismi interessati".

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