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Il tecnico del Siena domenica incontrerà il suo recente passato. Nessuno sconto per i blucerchiati, il Siena deve salvarsi, ma Iachini dimostra ancora affetto per l'ex squadra.

"Non posso non dire che la situazione sia oggettivamente difficile, ma sono confortato dalla grande disponibilità di tutto il gruppo. E altro fattore che mi fa ben sperare sono le prestazioni: in tutte le partite ci è mancato solo il risultato, non il gioco. La riprova? Che i migliori in campo siano stati De Sanctis, Abbiati, Gillet, insomma i portieri avversari". E' questa l'analisi di Beppe Iachini sul momento del Siena, un momento molto complicato, è vero, ma il tecnico ascolano ha abituato i suoi tifosi a grandi imprese.

Ai taccuini della 'Gazzetta dello Sport', l'allenatore del Siena ha poi spiegato i suoi piani per la 'missione salvezza', che, grazie anche al buon lavoro iniziato da Cosmi, non necessita di stravolgimenti per essere raggiunta: "Non ho fatto e non ho intenzione di fare rivoluzioni, solo metterci qualcosa del mio. Se negli ultimi cinque anni ho centrato 3 promozioni in Serie A, ora mi posso augurare di portare questo gruppo a confermarsi in questa categoria".

Perdere due attaccanti come Larrondo e Calaiò potrebbe sembrare un azzardo per una squadra che deve salvarsi e che è partita con un pesante -6 in campionato: "Normale che, dopo le uscite, qualcuno entri. Lo stesso vale per il centrocampo dopo la partenza di D'Agostino, serve qualcuno con la stessa qualità. Pozzi per l'attacco? Lo conosco e ne apprezzo le qualità, ma non posso aggiungere altro, se non che al 31 gennaio saremo completi".

Nel corso dell'intervista, Iachini è tornato sulla scelta operata dalla Sampdoria in luglio di ricorrere a Ferrara piuttosto che confermarlo sulla panchina blucerchiata, nonostante l'insperata, viste le premesse, promozione in A: "Resta una grande sorpresa per il lavoro che avevamo svolto insieme, per i record raggiunti, miglior difesa, miglior attacco, per la promozione in risalita, per i giovani valorizzati. E' stata fatta un'altra scelta, segno che a livello professionale non è la meritocrazia ad assegnare i posti.

Io ho la coscienza pulita, e soprattutto sento ancora l'affetto e la stima, condivise, con la piazza e la proprietà - ha continuato il tecnico di Ascoli -. E' stato detto che si cercava un allenatore con profilo internazionale, ma io non faccio l'attore: lavoro sodo, ma solo sul campo. Ripeto, dispiace per come sono andate le cose, ma il legame con Garrone e i tifosi resta e resterà per sempre, magari un giorno tornerò".

Infine su Icardi, giovane talento dell'attacco blucerchiato che Iachini lanciò l'anno scorso venendo ripagato con uno dei goal più importanti nella cavalcata verso la Serie A in quel di Castellammare di Stabia, ha dichiarato: "L'ho fatto esordire io l'anno scorso, aveva già cominciato a segnare. Si era subito messo in luce, ora sta continuando".

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