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Gli azzurri, che si sono visti togliere il -2, sono ora al secondo posto (alla pari con la Lazio) e fanno progetti di rimonta-scudetto. Vediamo le tappe fino al fatidico 1° marzo.

Vittoria su tutta la linea. La giornata di ieri è stata storica per il Napoli, che si è visto restituire dalla giustizia sportiva i due punti tolti lo scorso mese per la vicenda Gianello (la presunta combine di Sampdoria-Napoli del 2010). Mazzarri ha inoltre ritrovato il capitano, Paolo Cannavaro, e il 'soldatino' Gianluca Grava, che erano stati fermati per sei mesi per omessa denuncia.

Insomma, solo belle notizie, che si aggiungono a quelle regalate ultimamente dal campo, dove la squadra è tornata a vincere e a convincere. Quella col Palermo, nell'ultima giornata di campionato, è stata oggettivamente una delle migliori esibizioni stagionali del Napoli, che nel giro di un mesetto è riuscito a ribaltare completamente la situazione.

Era il 18 dicembre scorso quando arrivava la sentenza di primo grado, col -2 in classifica e lo stop di Cannavaro e Grava. Gli azzurri erano stati battuti in campionato da Inter e Bologna, che il giorno dopo approfittò della 'mazzata' psicologica inferta agli avversari, estromettendoli dalla Coppa Italia. Insomma, un momento nerissimo, tanto che la banda Mazzarri precipitò al quinto posto, a dieci lunghezze di distanza dalla Juventus capolista.

Dal -10 di un mese fa si è arrivati al -3 attuale, cosa impensabile fino a poco tempo fa. La squadra ha risposto alla grande sul campo, battendo Siena, Roma e Palermo, segnando ben 9 reti e subendone soltanto una. Il secondo posto, in coabitazione con la Lazio (sulla quale, a sua volta, pende la spada di Damocle di un possibile -5 per i fatti del calcioscommesse), dice molto, moltissimo sulle ambizioni di questo Napoli, che ora può nuovamente guardare in faccia la 'rivalissima' Juve.

La data cerchiata in rosso non può che essere quella del 1° marzo, giorno dello scontro diretto al San Paolo. Le ultime polemiche tra le due squadre, nate in seguito alle discusse dichiarazioni di Marchisio, non faranno altro che aggiungere ulteriore pepe ad una sfida tra le più sentite del nostro calcio. “E' Napoli contro l'Italia”, è stata la colorita definizione del presidente De Laurentiis.

LA MARCIA AZZURRA
VERSO LA JUVENTUS
20/1 Fiorentina-Napoli
27/1 Parma-Napoli
2/2 Napoli-Catania
9/2 Lazio-Napoli
14/2 Napoli-Viktoria (EL)
17/2 Napoli-Sampdoria
21/2 Viktoria-Napoli (EL)
25/2 Udinese-Napoli
1/3 Napoli-Juventus

La lunga marcia verso il big-match inizierà con la prossima giornata di campionato, nel primo dei sei appuntamenti previsti prima di allora. Domani sera la Juve ospiterà l'Udinese, mentre il giorno dopo, all'ora di pranzo, al Napoli toccherà l'improbo compito di sfidare la Fiorentina sul proprio campo. Una Fiorentina, peraltro, arrabbiatissima dopo le tre-sconfitte-tre di questo inizio d'anno, tra campionato e Coppa Italia.

La settimana successiva, per la ventiduesima giornata, altra trasferta per i partenopei, impegnati al Tardini contro il lanciatissimo Parma di Donadoni. I bianconeri riceveranno invece un Genoa in crisi di identità e di risultati, che Preziosi sta provando ancora una volta a rivoluzionare. Si proseguirà poi con Napoli-Catania e Chievo-Juve, prima di una ventiquattresima giornata che si annuncia succosissima: il gruppo Conte se la vedrà in casa contro la Fiorentina, mentre i Mazzarri boys andranno a far visita alla temibile Lazio di Petkovic. Un turno cruciale, che potrebbe dire moltissimo sulla lotta per lo scudetto e per la Champions.

Senza contare che tre giorni dopo la Juve sarà impegnata proprio nella Coppa dalle grandi orecchie, esattamente sul campo del Celtic. La stessa settimana, di giovedì, tornerà l'impegno europeo anche per il Napoli, che al San Paolo dovrà fronteggiare il Viktoria Plzen. Soprattutto per la Juve sarà una settimana durissima, visto che sabato sarà poi chiamata all'esame Olimpico contro la Roma del 'Nemico' Zeman. Più morbido, almeno sulla carta, l'avversario del Napoli, ovvero la Sampdoria, che peraltro all'andata a Marassi fece soffrire non poco gli azzurri.

I partenopei, in questa fase, avranno una gara in più da giocare rispetto ai rivali, il cui retour-match col Celtic è previsto soltanto il 6 marzo. Giovedì 21 febbraio, infatti, ci sarà la gara di ritorno sul campo del Viktoria, in palio gli ottavi di Europa League, dopodichè è prevista un'altra difficile trasferta, in campionato, sul campo dell'Udinese. Decisamente più morbido il test pre-scontro diretto per la Juve, che invece sarà impegnata in casa col Siena.

E siamo arrivati al 1° marzo, per quello che sarà un insolito venerdì di campionato, apertura della ventisettesima giornata. Uno scontro che non ha bisogno di troppe presentazioni. Difficile dire da adesso come ci arriveranno le due squadre, che potrebbero sfruttare i giorni che mancano alla chiusura del mercato invernale per rafforzare i rispettivi organici. A Conte servirebbe una punta prolifica, a Mazzarri un paio di rinforzi per puntellare la panchina.

Nonostante il ritorno a disposizione di Cannavaro e Grava, non sarebbe male acquistare un nuovo difensore, visto che su Fernandez non si fa molto affidamento e che a Uvini potrebbe far bene un'esperienza in prestito. Ancor di più, però, sarebbe consigliabile l'acquisto di un mediano di scorta: il discontinuo Dzemaili ha il mal di pancia e Donadel non è troppo affidabile.

Napoli-Juve? Il match più sentito d'Italia, è il Sud contro una squadra mista”, è stata la roboante introduzione presidenziale ad una gara che è tornata a splendere di luce propria (e a contare qualcosa) come anni fa.

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