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Il ct parla di Nazionale e lotta Scudetto, passando per la scelta 'bavarese' di Guardiola. E su 'Madama' non ha dubbi: "All'Avvocato Agnelli sarebbe piaciuta...".

E' un Cesare Prandelli a ruota libera quello che parla di Italia e lotta Scudetto, passando per la scelta 'bavarese' di Guardiola e gli elogi nei confronti di Andrea Pirlo. Parole 'dolci' per Juventus, Lazio e Napoli, sottolineando la bontà del lavoro di Antonio Conte al timone di 'Madama'.

Per quanto riguarda la Nazionale, in un'intervista a 'Tuttosport' il ct chiarisce: "La predominanza del gioco è il concetto che ci guida da sempre, fin dalle giovanili. Quando abbiamo iniziato il biennio della Nazionale, poi, ci siamo chiesti come sfruttare la qualità dei nostri giocatori: fraseggio e superiorità numerica. Ora la bravura è quella di cambiare per non essere prevedibili".

Uno dei pilastri del progetto Prandelli è Mario Balotelli: "E’ un ragazzo che deve fare i conti con un fardello molto pesante per la sua età: l’immagine, la fama, la storia di un ragazzo di colore con una infanzia difficile adottato da una famiglia di Brescia e che adesso veste la maglia della Nazionale. E poi le ultime vicende personali legate alla figlia: tanta roba per uno di 22 anni. Dovrebbe riuscire a incanalare tutto in una motivazione straordinaria per 90’ e allora sarebbe tra i primi cinque al mondo. Ma sono convinto che ce la possa fare".

Capitolo campionato, ecco come il ct vede il duello al vertice: "La Juve ha dato il via a quella mentalità secondo cui con il lavoro e la programmazione puoi sopperire alla mancanza di top player. E’ stato ed è un lavoro straordinario, quello di Conte: organizzazione maniacale, cultura del sacrificio, determinazione e concentrazione. Non entro nelle questioni di giustizia sportiva, però è bello che Lazio e Napoli abbiano riacceso l’entusiasmo dei tifosi e reso il campionato più affascinante. Poi sarà difficile perché la Juve ha dimostrato concretezza".

Parole d'elogio per Conte e una certezza: "All'Avvocato (Gianni Agnelli, ndr) piaceva vincere, quindi questa Juve gli sarebbe piaciuta. E anche il suo stadio, moderno e modello. Sarà l’impianto di riferimento per quelli futuri", ha evidenziato Prandelli.

Il commissario tecnico della nostra Nazionale, inoltre, riserva solo pensieri 'dolci' per Pirlo: "Fa parte di quei giocatori che sono la fortuna degli allenatori. Però anche gli allenatori hanno capito che attraverso Andrea possono vincere qualcosa".

Sulla decisione di Guardiola, fresco neo tecnico del Bayern Monaco a partire da luglio, Prandelli dice: "Mi ha colpito la capacità di staccare. Vincere tutto e poi fermarsi è il sogno di tutti: assaporare vita, famiglia, vittoria. Lui l’ha fatto: l’ambizione non deve prevaricare la vita. E ora la scelta del Bayern conferma la sua grande capacità di cambiare e di spiazzare".

Chiusura sulla questione razzismo che ha visto protagonista il milanista Boateng: "Ho detto subito che hanno fatto benissimo, lui e il Milan. Siamo stanchi e stufi. Abbiamo acceso il motore: magari la prossima volta non si uscirà dal campo, ma ci si fermerà anche solo per 30 secondi finché non smettono", ha evidenziato il ct.

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