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Dopo la restituzione dei due punti in classifica il patron partenopeo è raggiante: ora lo Scudetto è possibile. Si parla di calciomercato e della capolista, oltre al solito Cavani.

E ora si fa sul serio. Il Napoli è a meno tre punti dalla Juventus, capolista attuale della stagione 2012/2013. Aurelio De Laurentiis, presidente del club partenopeo, è raggiante dopo i due punti restituiti quest'oggi alla sua squadra. Ora lo Scudetto non è utopia.

"Proseguiamo partita per partita, a marzo vedremo dove saremo e lotteremo per il massimo obiettivo possibile" le dichiarazioni del numero uno partenopeo ai microfoni di 'Sky Sport'. "Giustizia sportiva? Non si può cancellare, ma si deve adeguare. Qualcosa si muove, i club non sono più quelli di venti anni fa".

Madama è lì davanti: "Gli scontri con la Juventus sono storici, l'abbiamo sportivamente battuta varie volte come hanno fatto loro con noi. E' un match fortissimo, sentitissimo, forse credo che sia il match più sentito d'Italia, è un sud che si propone contro una squadra mista, perchè non è una squadra di torinesi. E' Napoli contro l'Italia, è molto bello tutto ciò, è molto sportivo".

Grava e Cannavaro permettono agli azzurri di togliersi dal merato. Almeno quello dei difensori: "Se fosse stata confermata la sentenza, dovevamo riparare. Il nostro mercato è sempre aperto, stiamo già verificando una decina di giocatori per prenderli e lasciarli giocare nei loro club fino a giugno".

Edi Cavani idolo assoluto, resterà: "E' un grande, anche quando c'è stata questo -2 non ha battuto ciglio e si è impegnato al massimo. Spero possa restare a lungo, è una bandiera che deve identificarsi nella napoletanità".

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