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Il giovane attaccante francese ha rivelato di voler trovare più spazio nello scacchiere rossonero, con la speranza di rientrare anche nella lista della Champions League.

Il Milan riparte dai giovani e uno dei volti nuovi è sicuramente quello di M'baye Niang, schierato per la prima volta da titolare nell'ultimo match contro la Sampdoria. Il diciottenne francese ha fatto sapere di voler continuare a giocare sempre di più, nella speranza di essere inserito anche nella lista Champions.

Intervistato alla 'Gazzetta dello Sport', Niang ha espresso le sue sensazioni dopo i primi mesi al Milan: "Era il mio primo obiettivo vestire la maglia rossonera, perchè si tratta di un club che ha già vinto molti trofei, è il più titolato del mondo. Il mio ambientamento è stato immediato, non ho avuto alcun tipo di difficoltà, grazie soprattutto a Boateng, Ambrosini e Robinho, mi stanno aiutando molto, li ringrazio. I primi giorni ho sbagliato, ma mi rendo conto che il Milan ha un suo stile molto preciso. Anche fuori dal campo esiste uno stile-Milan. In campo penso di fare bene, di applicarmi molto. Anche con l’italiano inizio a cavarmela".

Gran parte del merito va a mister Allegri, che comincia a puntare molto su di lui: "Il mister mi parla molto, mi insegna, mi corregge, abbiamo un ottimo rapporto. Ha un culto maniacale del lavoro. E’ instancabile, un perfezionista. Ha una decisa predisposizione nei confronti dei giovani. Gli piace insegnare calcio, dice che non devo mai adagiarmi, pretende la massima concentrazione in allenanento".

Un'amicizia sbocciata immediatamente, quella con El Shaarawy: "E’ un ragazzo eccezionale. Ha solo due anni più di me, ma è già molto maturo e concreto. Ha saputo restare umile nonostante sia riuscito a imporsi, in pochissimo tempo, in una grande squadra come il Milan. Stefan è incredibile, non si risparmia mai. Anch’io penso che sia necessario essere produttivi in tutte le fasi della partita. La sua cresta è davvero bella, ma io l'avevo già fatta quando ero in Francia".

Nei giorni scorsi è stato a Milano anche Lionel Messi, prossimo avversario del Milan in Champions: "Lionel è un campione straordinario, ma è sempre uno solo. Non bisogna pensare a fermare solo lui. Ma non mi fa paura, spero di poterlo dimostrare affrontandolo nell'ottavo di finale. Sto facendo di tutto per convincere Allegri ad inserirmi nella lista Uefa. Lionel è un tipo simpatico, l’ho incontrato la scorsa settimana qui a Milano da Dolce&Gabbana. Abbiamo scambiato qualche battuta. Sicuramente fra i tanti pregi ha quello dell‘umiltà. Ma abbiamo caratteristiche differenti, lui ha un’intera squadra a sua disposizione, io preferisco mettermi al servizio dei miei compagni. Per la sfida con il 'Barca' io sono fiducioso".

Niang rivela poi il suo attuale idolo e quello futuro, parlando anche del paragone con Balotelli: "Il mio idolo è Cavani, un attaccante incredibile, ha un senso del goal fantastico, vede sempre la porta, ti dà la sensazione che possa entrare anche lui in rete insieme al pallone, quando calcia è devastante, incontrollabile. Da bambino invece seguivo Ronaldo, quello brasiliano, ma ho fatto il tifo anche per Ibrahimovic, Robinho e Pato; peccato il 'Papero' non ci sia più. Io devo crescere molto, non posso essere paragonato a Balotelli che è un campione già affermato e che ha ottenuto importanti risultati a livello personale; Galliani e Braida sono due ottimi dirigenti, sanno benissimo cosa serve a questo Milan. Una cosa è certa: io non posso essere considerato al suo livello, almeno non ancora".

Infine il prossimo obiettivo e la fiducia di Silvio Berlusconi: "Vorrei finalmente segnare di testa, non mi è mai riuscito in carriera. Quando viene a Milanello il presidente mi parla sempre, manifesta un grande interesse per me. Mi fa piacere la sua fiducia, è una cosa importante per un giocatore ancora così giovane e inesperto. L'impatto con il calcio italiano è stato buono, non ho giocato tantissimo, ma mi sembra che di 'catenaccio' se ne veda davvero poco. Non ho visto situazioni negative. Meglio così".

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