thumbnail Ciao,

L'attaccante del Catania parla a tutto tondo della Serie A senza nascondersi dietro a un dito: Fiorentina e Parma le rivelazioni, lo scudetto è una cosa a tre Juve-Lazio-Napoli...

Alejandro Darío Gómez fa il punto della situazione al giro di boa, sulle pagine de ‘La Gazzetta dello Sport’ non parla solamente del grande girone d’andata del Catania, ma dice la sua su tutto il campionato, dal difensore più fastidioso all’attaccante più prolifico, passando dallo scudetto alla zona retrocessione.

La società è stata chiara: nessuno andrà via a gennaio e l’estate è ancora lontana. Credo che neanche Lodi sia escluso, sarebbe un brutto colpo perderlo” – assicura ‘el Papu’ – “ora penso al Catania, mi piacerebbe arrivare a quota 8 reti, andare in doppia cifra sarebbe meraviglioso, ma per prima cosa dobbiamo raggiungere quota 40 punti”.

Sulla squadra rivelazione. “La Fiorentina fino a dicembre andava come un treno, anche il Parma non mi dispiace. Ma Montella gioca un calcio diverso da quello che faceva da noi, ha cambiato anche il modulo” – spiega – “magari se fossi andato a Firenze lo avrebbe ripreso, ma sono rimasto qui e sono contento così, sarà destino…!”.

Sulla Serie A. “Per lo scudetto vedo bene la Juventus, ma deve stare attenta a Lazio e Napoli, soprattutto ai primi, mentre dietro temo per Palermo e Genoa perché non sono abituate a lottare così in basso. Il difensore più fastidioso è Roncaglia: piccolo, forte e veloce, difficile sfuggirgli, il capocannoniere sarà Cavani, Di Natale o El Shaarawy”.

Poi un aneddoto su domenica scorsa. “Mia moglie non è venuta allo stadio, era freddo e poi il bimbo ha solo tre mesi, gli ho promesso che gli avrei dedicato il goal, ma mi sono scordato e ho esultato col dito in bocca, in onore a Manuel Bautista, quando sono tornato a casa è scoppiata una lite che non vi dico… il prossimo tocca che lo dedico a lei sennò mi butta fuori casa!

Sullo stesso argomento