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Il patron dell'Udinese si sofferma sul difficile momento vissuto da Isla alla Juventus, e spiega: "Ai bianconeri ho ceduto un grande giocatore, tornerà presto ai suoi livelli".

Alla Juventus stavano seriamente pensando di contattare 'Chi l'ha visto?', il pessimo avvio di stagione vissuto da Mauricio Isla in bianconero ha infatti stupito negativamente tutti, non fa eccezione neppure Giampaolo Pozzo, patron di quell'Udinese che in estate ha ceduto il cileno, in comproprietà, alla Vecchia Signora.

Il crac ai legamenti del ginocchio datato febbraio 2012 faceva presupporre un periodo poco brillante dell'esterno, ma il suo incedere macchinoso e la totale imprecisione in fase di cross stanno facendo interrogare i tifosi bianconeri circa la bontà dell'operazione di mercato conclusa da Marotta.

Pozzo dal canto suo, in un'intervista rilasciata a 'Tuttosport', ammette il momento difficile vissuto da Isla, ma sottolinea: "Sono sicuro di aver ceduto ai bianconeri un ragazzo importante, un giocatore da Juve. Il valore di Isla negli anni di Udine era sotto gli occhi di tutti. E conoscendo il ragazzo sono certo che anche a Torino, grazia a carattere e personalità, tornerà sui livelli di un tempo. Non c’è dubbio che in questo momento non sia lui".

Quindi spiega: "L’infortunio ha pesato. Saltare il precampionato è un bell' handicap. E da quando è rientrato il suo impiego è limitato, è necessaria un po’ di pazienza. Ma vedrete che esploderà come Asamoah, a Udine aveva dimostrato di non essere inferiore al ghanese, anzi...". Infine tra il serio e il faceto Pozzo chiosa: "A questo punto spero che la Juve lo tenga a riposo fino a domenica. Affrontarli senza Isla sarebbe molto meglio".

Sul rilancio dell'esterno cileno mette la mano sul fuoco anche Gaetano D’Agostino , ex compagno di Isla proprio in quel di Udine: "Mauricio è un fenomeno nell’attaccare gli spazi e ovviamente in una macchina da contropiede come l’Udinese era avvantaggiato. Detto questo, alla Juventus è arrivato dopo un grave infortunio e ha trovato maggiori pressioni e concorrenza. Vorrei vederlo giocare quindici partite di fila... Per caratteristiche ha bisogno di grande continuità per raggiungere i suoi ritmi di corsa. Piano con i giudizi, parliamo di uno dei migliori uomini di fascia in circolazione".

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