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Il tecnico bosniaco risponde al collega della Roma e incassa con soddisfazione i complimenti di Gattuso, emigrato in quella Svizzera che lui conosce molto bene.

La notizia della possibile penalizzazione per la Lazio causa calcioscommesse non sembra aver turbato più di tanto Vladimir Petkovic. Il tecnico bosniaco preferisce pensare già alla prossima sfida, contro un Palermo disperato e assetato di punti.

"Dobbiamo avere tanto rispetto ma anche tanta fiducia - le parole di Petkovic a 'Lazio Style Channel' - Dobbiamo sfruttare le loro debolezze e cercare di dominare una partita non facile da vincere. I ragazzi sono carichi, l'avversario vorrà vincere ma servirà tanta testa e cuore, e crederci fino in fondo".

'Petko' ha incassato con soddisfazione i complimenti di Gattuso, trasferitosi in quella Svizzera in cui ha sviluppato la sua carriera da allenatore: "Mi fanno piacere, sono molto onorato di sentire queste parole da giocatori che hanno militato in Italia. Ma è anche un obbligo per crescere e fare sempre meglio. Il calcio svizzero non va sottovalutato, lì mi conoscono bene, mi ha aiutato a rilanciarmi in Italia perchè nel calcio non esiste il passato ma solo il presente per migliorare nel domani".

Questa invece la sua replica a Zeman, che ha definito la Lazio come una squadra brava ma anche fortunata: "Tutto ciò che si merita prima o poi torna, in alcune partite meritavamo qualcosa in più. La fortuna ci è stata d'aiuto ma soprattutto la consapevolezza della nostra forza".

La sua è una squadra che sembra fondarsi soprattutto sul gruppo, basti vedere l'abbraccio di Hernanes dopo la rete al Catania: "E' l'immagine emblematica della Lazio, dare per ricevere, voglio dar loro la possibilità di esprimersi al meglio e questi gesti di apprezzamento fanno piacere. C'è un bel rapporto tra di noi e credo che questo si veda anche dall'esterno. I ragazzi mi seguono, capita anche che azzecco qualche mossa, come capiterà che potrò sbagliare. Ma l'importante è rimanere umili e uniti tra di noi".

Come esempio per i compagni, Petkovic ha in mente soprattutto un nome: "Floccari è lo specchio del lavoro della Lazio, il lavoro premia tutti e ha premiato anche lui con i goal. Ma una casa si costruisce su basi solide, noi abbiamo una base solida in difesa e i nostri attaccanti sono i primi difensori. Tutti si sacrificano, e in questo abbiamo trovato un buon equilibrio".

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