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Il tecnico continua a preferire il basso profilo e spende parole d'elogio nei confronti di Muriel: "Deve stare con me ancora un po', ma è a posto e vuole sfondare".

Contro la Juventus festeggerà le 500 panchine in Serie A, ma nonostante l'ambito traguardo e un momento super dell'Udinese Francesco Guidolin continua a preferire la via del basso profilo. Niente Europa, il tecnico è concentrato solo sull'obiettivo primario chiamato salvezza.

"E' giusto che ora ci sia entusiasmo - ha detto in conferenza stampa - ma a me i risultati piace farli e non annunciarli. se dovessimo raggiungere presto la soglia dei 40 punti, allora non ci tireremo indietro. Già negli ultimi due anni abbiamo dimostrato di saper cambiare obiettivo".

Sabato sera, l'allenatore farà cifra tonda: "Ho tanti bei ricordi, dalla vittoria della Coppa Italia ai tre campionati di B vinti. Con l'Udinese siamo a 3 qualificazioni europee, inoltre lo spareggio per l'Uefa contro la Juventus è un qualcosa di indimenticabile".

Parole dolci anche per Luis Muriel, il quale ha rivelato di sognare il pallone d'oro: "Avrà bisogno di stare con me ancora un po' di tempo, ma è un ragazzo a posto e con voglia di sfondare che credo riusciremo a far maturare. Ha 21 anni, i sogni sono importanti per tutti figuriamoci per i giovani".

Le dichiarazioni sulla voglia di lasciare, risalenti alla fine della scorsa stagione e dopo il preliminare di Champions perso col Braga, sembrano un lontano ricordo: "Sento molto il mio lavoro, ero stremato - ammette Guidolin - Cerco di dire sempre la verità senza bluffare".

Infine, il tecnico parla dell'infortunato Brkic e sul possibile divorzio da Fabbrini: "Auguro a Zeljko una pronta guarigione, sta crescendo e quando rientrerà dimostrerà di meritare quel ruolo ma adesso toccherà a Padelli in cui ho fiducia. Fabbrini sta diventando un giocatore importante, se andrà via mi dispiacerà".

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