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L’infiammazione al tendine d’Achille sta spingendo la Juve a non forzare su Vucinic, maquanto potrà ancora resistere il giocatore? Il dottor Volpi: "Le tendinopatie sono rognose".

Può o deve la Juventus rinunciare a Mirko Vucinic? Senza analizzare le variabili in gioco, non potrebbe di certo farlo, visto che nell’ultimo periodo, con una Juve così così, il montenegrino ha vestito i panni del rifinitore e di toppa alla piccola crisi della corazzata bianconera. Ma quanto durerà ancora? L’attaccante ex Roma è alle prese da tempo con una fastidiosa tendinopatia che ha spinto Conte a non metterlo definitivamente ai box, optando per una gestione oculata (?) del giocatore.

A spiegare quale sarebbe lo scenario in casa Juve ci ha pensato il professor Volpi, ex responsabile medico dell’Inter, intervistato da Tuttosport. Il luminare ha chiarito che “la tendinopatia, vale a dire l’infiammazione del tendine d’Achille, implica un problema di grande fastidio per un atleta perché ogni spinta implica una sollecitazione, è impossibile non coinvolgere quella struttura. Una infiammazione, anche leggerissima, crea molto fastidio, molto dolore".

Il medico ha poi chiarito che esistono diverse tecniche per guarire da questa fastidiosa infiammazione ma il problema è uno: "O fermi il giocatore per un certo periodo, oppure lo gestisci con attenzione. Evitandogli determinate sollecitazioni che possano complicare la situazione". Questo tipo di problematica tendinea oltre ad essere fastidiosa può anche essere dolorosa, tuttavia: "La soglia di sopportazione è una cosa soggettiva: c’è chi tollera un po’ di fastidio, chi invece no”.

La cosa certa è una: la Juve si trova a quel bivio. Decisione cruciale, rinunciare per un po' a Vucinic per curarlo - anche se Volpi chiarisce “i fastidi ai tendini sono molto rognosi: è un tessuto particolare, poco vascolarizzato, dunque occorre un po’ di pazienza” - oppure continuare con questa 'oculata gestione' senza rinunciarvi al 100%?

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