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L’esonero dalla Samp non gli è andato giù, ma Iachini non nutre rancore. Alla vigilia dello scontro del Siena contro i doriani, il tecnico racconta come si svolse la vicenda.

Con alle porte la sfida contro la Sampdoria, Beppe Iachini non può fare a meno di ritornare sul rapporto idilliaco che si era creato con i doriani e sul repentino e brutale voltafaccia della dirigenza. A distanza di mesi, l’attuale tecnico del Siena, racconta il suo esonero alle pagine del “Secolo XIX: “Sinceramente mi è dispiaciuto molto. Dopo quello che abbiamo fatto non me l’aspettavo. Abbiamo ricostruito un ambiente e lo abbiamo fatto con il lavoro sul campo, mica con le chiacchiere. Perché le chiacchiere le porta via il vento. Riconferma? Sì, lo avrei meritato. Nel calcio parlano i risultati e in questo caso i risultati c’erano stati, no? Non si era soltanto centrata la promozione. Si era fatto non bene, ma benissimo”.

Iachini ci tiene a dire che non ha nulla contro Ciro Ferrara, colui che gli subentrò nella gestione della squadra,  e dalle parole del mister traspare ancora un grande stupore per quello che successe: “C’era tutto per fare bene. La squadra era valida, composta da giovani che infatti stanno dimostrando il loro valore anche in serie A. Gli stessi giovani su cui avevo fatto affidamento io. Cosa è successo dopo la promozione? Che per una ventina di giorni circa non si è fatto vivo nessuno. Poi mi ha chiamato il direttore sportivo Sensibile , il quale mi ha detto che mi avrebbe esonerato: mi ha spiegato che dal punto di vista tecnico non poteva dire niente su quello che avevo fatto, ma che stava cercando un allenatore con un profilo internazionale”.

Amaro in bocca, ma nessun risentimento per l’ex squadra che ora “ha un tecnico molto bravo come Delio Rossi, che ha molti giovani bravi che lentamente si stanno abituando alla categoria, che inizia a trovare una sua solidità e una sua identità”.

E anche sui suoi ex giocatori escono solo parole di affetto e stima: “Icardi? Quel che pensavo l’ho fatto vedere l’anno scorso. L’ho inserito in prima squadra, l’ho fatto esordire in una partita difficilissima in dieci contro undici, a Castellammare. Si vedeva che era un giocatore. Pozzi? Anche cosa penso di Pozzi penso sia abbastanza noto”.

 Ma per Iachini non ci può essere solo Samp, e parlando del Siena, ha commentato condizione della squadra: “E’ in una situazione un po’ di passaggio. Sono partiti parecchi giocatori, altri dovranno arrivare. Nelle ultime due partite siamo stati un po’ sfortunati. Siamo indietro ma non ci arrendiamo”.

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