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L'urlo di De Laurentiis scuote il... Palazzi del calcio: "Assurdo penalizzare una squadra a campionato in corso, così si falsa il campionato! Noi siamo secondi..."

Il presidente azzurro polemizza sulle diverse velocità della giustizia sportiva e poi elogia il suo condottiero Mazzarri: "Preferisco un allenatore grintoso che uno moscio...".

Presente in Federcalcio per l'elezione del nuovo presidente federale, ovvero lo scontatissimo rinnovo della carica di Abete, Aurelio De Laurentiis non risparmia tuttavia bordate nei confronti del sistema calcio, in particolare di una giustizia sportiva da riformare.

Il presidente del Napoli va all'attacco sul fronte della penalizzazione che ha visto colpito il suo club, con annesse pesanti squalifiche di Cannavaro e Grava, in seguito alle vicende di Scommessopoli. Nel mirino l'assoluta aleatorietà di una classifica perennemente 'virtuale', visto che può cambiare allo svolgersi di ogni filone processuale senza che vi siano certezze di alcun genere, e l'annessa questione delle varie velocità tenute da Palazzi, per cui la vicenda che riguarda il club azzurro è già definita, mentre ad esempio quelle che riguardano Bari o Lazio sono ancora addirittura da aprire sul tavolo della Procura federale.

"Mi aspetto che la verità trionfi, mi sembra assurdo penalizzare una squadra a campionato in corso. Non sta a me giudicare, rispetto il giudizio che sarà preso, ma credo che sia bene che determinati processi o precedano o seguano un campionato. Altrimenti con decisioni in itinere si rischia di falsare il campionato. La giustizia sportiva non può condizionare in maniera impropria i campionati. Va cambiata. Da un punto di vista sportivo siamo secondi...".

"Non si può abdicare alla verità - affonda De Laurentiis - se ci sono principi giuridici calpestati io mi appello al rispetto della legge: la giustizia sportiva è stata creata quando i club non erano società per azioni, ora bisogna mettersi intorno a un tavolo e cambiare le cose".

Ovviamente il numero uno partenopeo si sofferma anche sulla materia più propriamente sportiva, dopo i risultati dell'ultimo turno qualcuno parla di nuovo di Scudetto possibile... "Obiettivi? E' giocare con sportività rispettando il nostro pubblico, perchè noi lavoriamo per loro. Chiaro che noi siamo in una competizione sana e ce la giochiamo partita per partita, senza fare proclami e senza dover mettere il vessillo su un traguardo che è molto lontano. Scudetto? Non dico mai no, perchè se noi partecipiamo a una gara lo facciamo per vincere... Può succedere ancora di tutto. Champions League? Ci manca. Speriamo che Champions ed Europa League si fondano, con un unico grande campionato europeo. Platini ha ripreso la mia idea, speriamo venga attuata il prima possibile".

DeLa ha grandi elogi per Walter Mazzarri, del quale apprezza talune 'spigolosità': "Lui arrabbiato? No, è solo concentrato. Per questo mi piace. Lui è uno che crede molto in quello che fa, nota qualunque cosa e quindi mantiene sempre alta la tensione. Mazzarri è una persona eccezionale, bisogna saper interpretare certi momenti. Questa penalizzazione sta rovinando in parte il suo lavoro, inoltre le squalifiche hanno in qualche modo rovinato l'armonia dello spogliatoio, quindi è normale che Mazzarri abbia reagito in qualche modo. Preferisco un allenatore grintoso che uno moscio e sempre sorridente...".

Chiusura infine sul tormentone di mercato legato al nome di Edinson Cavani, inseguito da mezza Europa: "Vediamo quello che succede e decideremo per il meglio. Il Napoli non ha mai deluso i tifosi dal mio arrivo. Ho sempre fatto il mio lavoro con dedizione e con investimenti corretti e giusti...".

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