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Dopo Parma, la capolista vede il proprio distacco dalla Lazio ridotto a 3 punti. Colpa di un attacco anemico, di un turnover inesistente e delle assenze di Chiellini e Asamoah.

Si è rotto qualcosa alla Juventus? Parrebbe di sì, soprattutto confrontando la macchina da guerra che fino a prima della sosta passava sopra tutto e tutti con la squadra che ha racimolato appena un punto nelle ultime due uscite. E un filo di nervosismo inizia a serpeggiare in qualche elemento, come Alessandro Matri.

Come riferisce 'Tuttosport', il centravanti bianconero ha reagito male alla mancata entrata in campo contro il Parma. Conte ha fatto scaldare a lungo sia lui che Isla e Giaccherini, ma verso la fine del match ha deciso di rimandare tutti in panchina, rinunciando alla terza sostituzione.

L'ex attaccante del Cagliari, solo 5 presenze da titolare in campionato in questa stagione, ha reagito male, gettando a terra i guanti visibilmente frustrato. "Non volevo rompere l'equilibrio, la squadra andava bene così" si è giustificato Conte. Che negli spogliatoi avrà spiegato la sua decisione anche allo stesso Matri.

In generale, è innegabile che qualche ingranaggio si sia inceppato nel meccanismo bianconero. Pesano le assenze (infortunio e convocazione in Coppa d'Africa) di Chiellini e Asamoah, e non è probabilmente un caso che le ultime tre reti subite dalla Juve (la doppietta di Icardi e l'1-1, ieri, di Sansone) siano arrivate dalla zona di sinistra bianconera.

Oltre alla scarsa prolificità dell'attacco (19 reti su 47), nei giocatori è presente anche un po' di stanchezza, più che comprensibile se si pensa che durante il girone d'andata Conte ha puntato sempre o quasi sugli stessi elementi. Non fidandosi appieno, evidentemente, di seconde linee che non possono garantire lo stesso rendimento dei big.

Segnali di un momento imprevedibilmente delicato, dopo che nelle scorse settimane la Juve pareva aver già ammazzato il campionato. Dopo il pareggio di Parma, invece, il distacco sulla Lazio seconda si è ridotto a 3 soli punti, senza contare che giovedì la Corte Federale potrebbe spedire anche il Napoli a un passo dalla capolista.

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