thumbnail Ciao,

Il tecnico invita i suoi a non mollare: "Io ci credo, devono crederci anche i giocatori". Ma a Firenze in Coppa Italia è allarme attacco: Totti in dubbio, out Osvaldo e Lamela.

Se nella sua disamina televisiva, Zdenek Zeman si era tenuto sul generico, attaccando l'atteggiamento tenuto dalla sua squadra nella sconfitta di Catania - "nel secondo tempo in molti hanno giocato individualmente, pensando di fare da soli, ma da soli non si vincono le partite" - in sala stampa il tecnico della Roma fa anche i nomi dei 'colpevoli'.

"Lamela partiva da solo e non arrivava mai. Anche Dodò, che pure avevo messo proprio per quello, non sfondava. E poi Marquinho, che non avendo i movimenti dell’attaccante esterno non ha mai messo piede in area".

Sul banco degli imputati finisce ovviamente anche lo sprecone Destro, per il quale il boemo continua a insistere che è un problema di testa, mentre è invece difeso a spada tratta il 'pupillo' Tachtsidis, di nuovo preferito a quel De Rossi che nelle ultime partite sembrava aver ritrovato continuità. "Mi serviva di più il greco, se facciamo la squadra con chi guadagna di più non lo so se poi vinciamo", è la spiegazione del tecnico.

Ciò nonostante, Zeman non arretra di un passo rispetto alla sua convinzione di poter competere ai massimi livelli e giocarsela con tutti: "C'è tempo per recuperare. E i valori ci sono: il problema è metterli in campo. Io ci credo, devono crederci anche i giocatori. Per fortuna dobbiamo subito giocare un'altra partita importante a Firenze. Mi auguro che ci sia una reazione immediata perché alla Coppa Italia io tengo molto. Magari dopo il 4-1 di Napoli qualcuno si è abbattuto ma è un errore: nel calcio bisogna rialzarsi in fretta".

Però contro la Fiorentina la Roma rischia di presentarsi in grande emergenza attacco, visto che alle assenze degli squalificati Osvaldo e Lamela si potrebbe aggiungere anche quella di Totti, fermatosi nell'immediato prepartita di Catania. "Francesco sentiva dolore e ha preferito fermarsi per evitare guai peggiori. E per me è stato meglio perderlo qui che per più partite", spiega in merito il boemo. Che poi ci pensa da par suo a 'scaldare' il match del Franchi contro quel Montella che qualcuno già rimpiange a Roma.

Lo spunto sono i complimenti all'avversario che lo ha appena battuto: "Maran? E' stato bravo, ha già fatto meglio di Montella...".

Sullo stesso argomento