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Tre goal nelle ultime tre partite, per Maggio è già primavera: "Io non ho mai smesso di correre. Non firmo per il secondo posto"

L'esterno del Napoli ha segnato col Palermo: "Sta andando tutto bene, felici per il pari della Juve". Mazzarri: "Contento per lui. Anno sabbatico? Si è ricamato su questa storia".

Se qualcuno già si preoccupava per il calo di forma di Cristian Maggio, eccolo servito. Tre goal nelle ultime tre uscite, e un rendimento tornato quello dei tempi belli, con sgroppate sulla fascia, precisione, cross. E reti, appunto. L'ultima, ieri contro il Palermo, con un colpo di testa da pochi passi, quella che ha sbloccato il risultato a favore del Napoli.

Innegabile che l'esterno azzurro non stesse vivendo un gran momento prima di dicembre. Anche se lui non è completamente d'accordo. "Io non ho mai smesso di correre - ha detto dopo la gara con i rosanero - le polemiche le avete fatte voi giornalisti. Ma ho sempre accettato le critiche che mi sono state rivolte, ora sto andando tutto bene e sono felice".

Con il 3-0 al Palermo, combinato e miscelato col pari in rimonta subìto dalla Juve a Parma, le distanze dalla capolista si sono ridotte ulteriormente: 5 punti. E giovedì c'è l'appello per il caso scommesse che potrebbe - e il Napoli ci spera - riportare a -3, e dunque al secondo posto in compagnia della Lazio, Cavani e soci.

"Siamo ancora lontani dai bianconeri - ha detto ancora Maggio - ma ci fa piacere che abbia pareggiato, perché in questo modo ci siamo avvicinati. Dobbiamo ragionare partita per partita, ma la penso come Pandev: non firmo per il secondo posto. Se lo dice uno come lui che in carriera ha vinto così tanto, è un aspetto incoraggiante".

Un Maggio raggiante, dunque. Anche Walter Mazzarri lo ha esaltato, nel dopo gara del San Paolo: "Io ho sempre creduto in lui, che, non dimentichiamolo, è un nazionale. Ha patito un po' le critiche che gli sono state rivolte, ma si è impegnato e ora è tornato ai suoi livelli. E io sono contento per lui".

A proposito di Mazzarri, si è parlato anche del suo anno sabbatico. "Su questa storia si è ricamato, io sono più carico e stimolato di sempre. Voglio cercare di portare il Napoli il più in alto possibile, perché ho un grande rapporto con la società, la piazza e i giocatori. Poi a fine anno mi sono imposto di riflettere sul mio futuro. Penso di avere il diritto di farlo".

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