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Dopo sei sconfitte consecutive la formazione sarda è tornata alla vittoria grazie alla rimonta ottenuta ai danni del Genoa, in goal Sau e capitan Daniele Conti.

Non poteva essere altrimenti. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, tre punti di rabbia, in rimonta, in sofferenza. Insomma, un successo che ha finalmente fatto esplodere di gioia Is Arenas, per la prima volta felice dopo l'apertura totale dell'impianto. Il Cagliari batte il Genoa per 2-1, in rimonta bomber Sau e l'altro sardo adottato, capitan Daniele Conti.

COSA VA -
Ovviamente il risultato, viste le sei sconfitte consecutive subite dalla compagine di Pulga e Lopez, quest'ultimo in panchina vista la squalifica del suo allenatore capo. Tre punti contro una diretta concorrente, scavalcata in classifica.

Il nubifragio abbattutosi su Quartu Sant'Elena non ha creato problemi al terreno di gioco, concedendo alla formazione rossoblù, in questo modo, una serie di passaggi di prima nello stretto. Bene anche le iniziative personali sulle fasce con i successivi cross al centro.

Pareggi e sconfitte da quando la burocrazia ha permesso l'apertura dei quattro settori, il Cagliari non si era mai trovato in vantaggio. Dopo la rete di Conti, il catino quartese è diventato una bolgia. Ma cosa più importante è rimasto al fianco dei suoi dopo quella genovese. Segno che la vicinanza del pubblico può esser seriamente l'arma in più.

COSA NON VA - Dopo una serie così lunga di k.o, difficile pensare a cosa si possa migliorare. Eppure i difetti della squadra ci sono, magari meno evidenti dopo aver conquistato tre punti di platino in chiave salvezza.

Bene l'attacco, decisivo il centrocampo, da rivedere la difesa. Tolto Avramov, Pisano è apparso come al solito svogliato, impreciso e lento nel riprendere la posizione. Stesso discorso per i centrali, poco reattivi (vedi goal di Pisano, quello genoano).

TOP E FLOP - Potenzialità. Tante. Velocità. Incredibile. Decisione. In crescita. Victor Ibarbo è sembrato finalmente un giocatore che può fare la differenza, deciso nei contrasti e nello stacco, agile senza ciondolare (ne sa qualcosa Seymour, costretto a buttarlo giù). E sopratutto, in allungo, non ha perso un pallone, mettendo al centro una quantità infinita di palloni.

Non c'è dubbio che Radja Nainggolan sia uno dei centrocampisti di rottura più grintosi dell'intera Serie A. Se si aggiunge la classe nel far ripartire l'azione, poi, il quadro è completo.

Top, come ovvio, anche Marco Sau, uomo più pericoloso e ancora in goal, e Daniele Conti, che da poco ha festeggiato rinnovo e compleanno con la rete che ha riportato l'arcobaleno in casa rossoblù (tra l'altro comparso seriamente poco prima della rimonta). Male Pisano, un terzino poco mobile e con la testa fra le nuvole.

CONSIGLI PER IL MISTER - Con la squalifica di Pulga, Diego Lopez ha potuto guidare i suoi da comandante capo, spingendo per la vittoria, strigliando i suoi - alcuni risultano essere suoi ex compagni - per tornare a vedere aggiornata la casellina delle vittorie.

Ora come ora la formazione titolare da schierare con convinzione è quella che ha battuto il Genoa, ma nel 4-3-1-2 accorgimenti possibili potrebbero essere un nuovo terzino destro, magari in arrivo dal mercato o con lo spostamento del rientrante Ariaudo.

Pinilla e Ibarbo sull'attenti, i due si dovranno giocare continuamente il posto al fianco dell'intoccabile Pattolino Sau. Cossu, che tornerà dalla squalifica, ora come ora non è indicato per giocare titolare: dovrà sudare per ritrovare la maglia degli undici iniziali

FUTURO - Gennaio regalerà ancora due incontri; due gare su due contro le dirette concorrenti. Domenica 20 si vola a Bergamo per sfidare l'Atalanta di Colantuono, su tutte le furie dopo il goal che ha sbloccato il match contro la Lazio.

Poi sarà Palermo, in quel di Is Arenas. Derby delle isole contro una squadra che può solo vincere. Ottenere quattro punti totali in tali sfide sarebbe manna dal cielo, raccoglierne tre un bottino da custodire gelosamente.

Uno più uno, nerazzurro e rosanero. Il gioco viene dopo, prima di tutto il risultato: serve dimostrare di essersi ripresi veramente dall'inferno dei k.o consecutivi. Ccosì che l'arcobaleno apparso su Quartu sia prolungato e non solo presente prima di una rimonta tutto cuore culminata grazie al goal dell'uomo della pioggia.

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