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Stop Juventus a Parma, Conte fa mea culpa: "Ho chiamato io il velo a Vucinic. Mercato? Non ci sono i soldi..."

Il tecnico bianconero analizza amaro il pareggio di Parma e spiega: "Avevo chiamato io il velo di Vucinic, meritavamo la vittoria. Immobile o Gabbiadini? Per ora nessuno...".

La Juventus esce da Parma con un solo punto e mastica amaro, il tecnico Conte analizza il match ai microfoni di 'Sky Sport' e ammette le proprie colpe in occasione del goal di Sansone.

"Sono stato io a chiamare il velo di Vucinic, con Paletta che è stato bravo ad anticipare e dare subito in profondità per Sansone. Nessuna ingenuità dei ragazzi, ma solo colpa mia"- spiega Conte.

Quindi il tecnico bianconero continua: "Credo che meritassimo di vincere comunque perché abbiamo giocato bene e creato di più su un campo difficile come quello di Parma. Senza quell'errore staremo parlando di una Juve che espugna il Tardini e tiene le distanze dalla seconda. Dispiace lasciare qui due punti però, anche se rispetto alla Samp ho visto una squadra più attenta e decisa".

Conte poi dichiara: "Il campionato non è mai stato chiuso e sappiamo che ci sarà da lottare fino alla fine. Ci sono grandi competitori in Italia come Napoli e Lazio, ma anche Milan o Inter e dobbiamo guardarci da tutte le avversarie".

Infine si chiude sul mercato: "Le cose si sanno e se si può far qualcosa si farà però ci sono pochi soldi e quindi dovremmo studiare quache soluzione low cost a meno che il presidente non mi dica che ci sono disponibili 50 milioni, ma non credo che succeda. Immobile o Gabbiadini? Per ora non torna nessuno".

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