thumbnail Ciao,

Il barese non ha preso bene il cambio con Rocchi nel match di ieri sera e se n'è andato subito negli spogliatoi senza salutare nessuno. Felicissimo, invece, il giovane Benassi.

L'Inter torna al successo, battendo il Pescara e mettendosi alle spalle la giornataccia di Udine. Ma c'è un muso lungo in casa nerazzurra, ed è quello di Antonio Cassano, che ieri sera ha preso piuttosto male la sostituzione con il neoacquisto Rocchi, al suo esordio a San Siro.

E' il 23' della ripresa, il barese vede il suo numero sulla lavagnetta luminosa ed esce dal campo borbottando e scuotendo la testa, senza salutare nessuno in panchina, nè Stramaccioni nè gli altri. Niente stretta di mano, dunque, l'insoddisfazione del fantasista - che subito infila il tunnel degli spogliatoi - è palese.

"Antonio voleva rimanere un po' di più in campo, ma qui le scelte le faccio io", ha spiegato poi l'allenatore a fine gara. Chi sorride, invece, è Rodrigo Palacio, il grande mattatore della serata: un goal e un assist per l'argentino, che non segnava dal 18 novembre. Finora i centri per lui sono 6 in campionato e 5 in Europa League. Tolta la sconfitta di Bergamo, ogni volta che il 'Trenza' segna, la squadra non perde.

Altri sorrisi sono arrivati dal giovanissimo Marco Benassi, classe '94, gettato nella mischia, a sorpresa, per sostituire a centrocampo l'acciaccato Gargano. "Ho saputo nella riunione tecnica che avrei giocato, sono molto contento - ha spiegato il ragazzo, come riportato dalla 'Gazzetta' - Guardo a Zanetti, ma il mio idolo è sempre stato Trezeguet, anche se non c'entra niente col mio ruolo".

Sullo stesso argomento