thumbnail Ciao,

I talenti della 'cantera' bianconera continuano a brillare: da tenere sotto osservazione anche il portiere rumeno Branescu e il centrocampista Schiavone

Continua la fase di crescita dei giovani bianconeri. La Primavera della Juventus, nel successo ottenuto contro la Pro Vercelli grazie a un lampo di Matteo Gerbaudo, ha dimostrato di poter contare su un parco giovani di notevole spessore. Contro la formazione vercellese molteplici astri nascenti zebrati hanno fatto vedere cose interessanti, su tutti Daniele Rugani. Classe 1994, è un centrale difensivo di notevole spessore, destinato a scrivere pagine significative del calcio italiano.

Anche l'estremo difensore rumeno, Laurentiu Branescu, sta acquisendo convinzione nei propri mezzi. Il 18enne portiere della Romania Under 21, fresco di convocazione con la Prima Squadra per la trasferta di Parma, ha tanti estimatori sia nel Belpaese (soprattutto in B) e sia fuori dai confini italiani. Indiscrezioni narrano che, l'ex CSM Ramnicu Valcea, potrebbe nella stagione ventura approdare all'Udinese. I friulani avevano già provato a portarlo in terra friulana nell'ambito della doppia operazione Isla-Asamoah, ma la Vecchia Signora non ha voluto farlo partire per alimentare in maniera graduale la sua fase di crescita.

Un altro prospetto interessante, della compagine guidata da Marco Baroni, è senza dubbio l'attaccante brasiliano Leo Bonatini ('94). Ecco in merito un giudizio del tecnico toscano sul contributo fornito finora dall'elemento verdello: "Sono molto soddisfatto, non dobbiamo dimenticarci che si è catapultato in una realtà totalmente differente da quella sudamericana. In Brasile le punte non conoscono la fase di non possesso, mentre qui in Italia per noi è fondamentale. Leo è un ragazzo serio, giudizioso e volenteroso. Ritengo che stia facendo i giusti passi affinché la strada si riveli proficua per la sua carriera".

Infine, sempre per citare le individualità, non si può non menzionare il capitano della Primavera juventina, Andrea Schiavone. Il regista torinese, classe 1993, appare ormai pronto a compiere il grande salto e, soprattutto, a salutare la società che tanta fiducia gli ha fornito in numerosi anni di giovanili. Dotato di grande visione di gioco e di ottima tecnica, ha attirato su di sé numerosi club della serie cadetta. Si narra che la stessa Pro Vercelli abbia provato a sondare il terreno, in particolar modo nella scorsa edizione del mercato estivo, per portarlo nel vercellese.

In definitiva, si può tranquillamente dire che il Settore Giovanile di Madama sta lavorando davvero in maniera esemplare. Ora, però, si attende la fase successiva, ossia portare degli elementi in pianta stabile nel piano superiore. Negli ultimi anni la dirigenza bianconera in tal senso è stata maestra, vedi la gestione di Claudio Marchisio, Paolo De Ceglie, Sebastian Giovinco e Luca Marrone, calciatori cresciuti a pane e Juventus, prestati altrove per acquisire esperienza, riportati alla base in maniera meritocratica.

Marchisio, De Ceglie, Giovinco e Marrone compongono l'attualità juventina, i Rugani, Branescu, Bonatini e Schiavone potrebbero rappresentare il futuro. D'altronde, in un periodo economico tutt'altro che roseo, affidare le proprie speranze ai talenti in erba è pressoché doveroso e, questo aspetto, nel capoluogo piemontese lo hanno capito abbondantemente. Lo capteranno anche le altre?

Sullo stesso argomento