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Il centravanti biancoceleste parla della lotta scudetto: "La Juve è l'avversario da battere. Sono i favoriti numero uno mentre noi dobbiamo cercare di essere più continui"

"Non gioco da solo e la Lazio non è Klose-dipendente". Intervistato dal sito della Federcalcio tedesca Miroslav Klose si conferma campione anche d'umiltà. Il centravanti di Opole, trascinatore della squadra di Petkovic, divide ogni merito col gruppo e sottolinea di non sentire il peso delle responsabilità: "Per me è una motivazione e non un handicap. Il mio lavoro è quello di segnare e aiutare la squadra. Il resto conta poco".

La Lazio potrebbe essere la vera anti-Juventus per il titolo ma Klose tiene i piedi ben saldi a terra: "La Juve è una grande squadra ed è certamente l'avversario da battere. Sono i favoriti numero uno per lo scudetto mentre noi dobbiamo cercare di essere più continui e cinici sotto porta. Il nostro obiettivo è di fare più punti possibili e cercare di rimanere a contatto. Poi alla fine faremo i conti. Scudetto? Parliamo di obiettivi ancora non raggiunti e lontani e quindi non ne parlo".

I biancocelesti però possono ancora fare passi in avanti secondo Klose, per evitare che possa ripetersi il finale-beffa dello scorso anno: "Ci è mancata determinazione e cattiveria ed è questo che fa la differenza tra squadre normali e grandi club. In questo dobbiamo migliorare".

Infine un elogio per la tifoseria laziale: "È davvero incredibile quanto amore e quanto entusiasmo possano darti i tifosi della Lazio. È molto, molto bello e per niente fastidioso. L'obiettivo per il 2013? Massimi successi con la Germania e la Lazio".

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