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La Lazio vuole rimanere lassù, Petkovic non si accontenta: "Dobbiamo dare di più se vogliamo restare in alto, deve esserci fame infinita"

Il tecnico biancoceleste ha parlato dell'ottimo momento della squadra, chiedendo però sempre di più ai propri giocatori per rimanere nelle zone alte della classifica.

La Lazio riparte dal secondo posto in campionato, dopo aver passato anche il turno in Coppa Italia. Il tecnico Vladimir Petkovic però non si accontenta e cerca di tenere alta la concentrazione dei suoi giocatori in vista del match con l'Atalanta, invitandoli a dare sempre di più per migliorare.

Intervenuto in conferenza stampa, il ct della Lazio ha confermato di vedere margini di miglioramento sul proprio gruppo: "Possiamo ancora migliorare tanto. Abbiamo avuto un rendimento regolare, dopo un piccolo periodo di flessione ci stiamo esprimendo meglio. Nei momenti di difficoltà la padronanza del pallone è decisiva".

Petkovic invita i suoi a dare sempre di più: "Ogni giocatore ha margini di miglioramento e deve  lavorare per crescere e dare ancora di più per la squadra. Sono contento ma dobbiamo dare di più se vogliamo rimanere nelle sfere alte. Non dobbiamo avere paura di vincere per rimanere sulla strada giusta. Noi guardiamo solo a noi stessi e viviamo alla giornata. Cerchiamo sempre di dare il massimo e poi si vedrà. La Juventus ha dimostrato con i fatti quanto vale. Noi dobbiamo ancora dimostrare molto".

Il match contro i nerazzurri non è da sottovalutare: "L'Atalanta è una buona squadra, nessuna squadra ha vinto con facilità contro di loro. Negli ultimi anni è stata un'avversaria che ha dato molto fastidio alla Lazio, ma mi aspetto una formazione che cercherà di disturbarci e colpirci nei momenti di debolezza. Difesa a tre? Durante la partita si posono cambiare gli equilibri, ma se vedete durante la gara c'è sempre lo scambio dalla difesa a tre a quella a quattro. Per Marchetti valuteremo oggi o domattina se sarà pronto per scendere in campo".

Se dal mercato non dovessero arrivare rinforzi, Petkovic punterebbe ugualmente ai massimi obiettivi: "Anche senza acquisti sarei pronto comunque a vincere sempre. Rinnovo contrattuale? Il mio contratto scade nel 2014, sono soddisfatto, è l'ultima delle mie preoccupazioni. Keita? Lasciamolo crescere con la Primavera ed è sotto osservazione, il suo futuro dipenderà dalla voglia di crescere".




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