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Allegri promuove Boateng mezzala e carica il Milan: "Il terzo posto non è un'impresa nè un miracolo". Sul mercato idee chiare: "Lodi sa giocare, il Parma non libera Zaccardo, di Balotelli non parlo"

Il tecnico in conferenza stampa: "La Roma ha 32 punti con 3 a tavolino, siamo a 5 punti dall'Inter e dalla Fiorentina. Ci vuole calma, a maggio vedremo dove siamo arrivati"

Sereno, fiducioso anche se un pò amareggiato per l'eliminazione dalla Coppa Italia: Massimiliano Allegri crede che il Milan possa risalire la china in campionato e che la sconfitta contro la Juventus possa avere un effetto boomerang in positivo. "Il terzo posto non sarebbe un miracolo o un'impresa - ha dichiarato in conferenza stampa - Noi abbiamo il dovere di fare il massimo. Ora, usciti dalla Coppa Italia, magari avendo una partita alla settimana abbiamo più tempo per migliorare".

Per il tecnico rossonero nulla è compromesso nella corsa all'Europa: "La Roma ha 32 punti con 3 a tavolino, siamo a 5 punti dall'Inter e dalla Fiorentina. Ci vuole calma, a maggio vedremo dove siamo arrivati.  La società sta seguendo una strada giusta, riaprtendo con un nuovo progetto, puntando sui giovani e Saponara, che è un ragazzo di talento che può diventare importante per il Milan già dal prossimo anno, ne è un esempio. Ripartendo da zero si deve fare un passo alla volta e questo si deve vedere e tener conto nel giudizio finale".

Il ko contro i bianconeri ha lasciato però un pò di rammarico: "Siamo stati eliminati ai tempi supplementari dopo una buona partita giocata alla pari. Ci potevano stare anche i rigori. Siamo dispiaciuti per l’uscita dalla Coppa ma la squadra sta crescendo, dobbiamo migliorare alcuni errori individuali e situazioni come le palle da fermo. Il Milan ha messo la miglior formazione possibile. La Juve aveva un po’ di infortunati come noi e credo che l’altro giorno Conte abbia messo la miglior formazione possibile in quel momento, nessuna polemica".

Il prossimo ostacolo dei rossoneri nella risalita in campionato si chiama Sampdoria: "Domenica contro la Juventus ha fatto molto bene. Davanti hanno giocatori veloci, hanno recuperato tecnica con Palombo. Sarà una gara difficile dopo la fatica anche di Torino e loro avranno un ambiente carico. Domani andrà fatta una prestazione migliore rispetto a quella di mercoledì a livello tecnico".

C'è ancora qualche dubbio di formazione: Robinho si è riaggregato alla squadra solo ieri, sarà a disposizione ma difficilmente giocherà. Ambrosini aveva un crampo e dovremo valutare oggi anche se è a disposizione. Boa aveva un affaticamento al flessore e vedremo dopo. Constant è a disposizione e anche Abate, anche se era affaticato. Nocerino, Flamini e Traorè stanno bene. Rientra Zapata che giocherà con Mexes in difesa. Acerbi è stato criticato ma ha fatto anche una buona partita, è giovane e può migliorare e ha le qualità per farlo. Se Ambro non gioca, Montolivo starà davanti la difesa”.

Tra i più positivi in Coppa Italia Boateng, impiegato a centrocampo: "Boateng da mezzala ha fatto una delle migliori partite da quando è al Milan, è più responsabile quando gioca lì e sbaglia meno a livello tecnico. Ha tutte le qualità per occupare diversi ruoli, ha solo 25 anni e ha tutto il tempo per migliorare".

Sul ghanese nessun dubbio di mercato: "Boateng in sede? Quando sono arrivato era lì, ma abbiamo parlato insieme con Galliani e Braida della squadra". Piace invece Lodi, anche se Max nega di aver indicato lui il regista del Catania come obiettivo: "Non serve che faccia il nome di Lodi alla società, è bravo a giocare a calcio e non serve la mia imbeccata". Difficile l'arrivo di Zaccardo: "È un campione del mondo, è un ragazzo per bene. A Parma ha fatto bene e i ducali difficilmente se ne priveranno, ma noi in difesa al momento siamo coperti".

Nessuna considerazione sulle voci che dall'Inghilterra danno il Milan ancora molto attivo su Balotelli: "Non intendo parlare di Balotelli perché non è un giocatore del Milan. Poi per il mercato parliamo quotidianamente con la società, si valutano tante cose ma mi fido del lavoro del club".

Allegri ha invece commentato le parole di Galliani, che ha assicurato che il tecnico livornese resterà sulla panchina del Milan anche il prossimo anno: "Mi hanno fatto piacere. Ho un ottimo rapporto con lui e con il presidente. E' normale che l'allenatore è legato ai risultati ma quest'anno sono legati anche alla crescita dei giovani e della sistemazione del bilancio. Per tornare grandi, come ha detto il presidente, nei prossimi anni. Adesso serve un bel girone di ritorno per continuare su questa linea, con la crescita dei ragazzi".

Il Milan continuerà dunque con la linea verde: "Io sono contento per De Sciglio, per El Shaarawy che siano cresciuti in questi mesi, soprattutto nella difficile situazione iniziale. Anche Gabriel è un giocatore in crescita. Credo sia motivo d’orgoglio per la società, adesso ci sono molti osservatori del Milan che seguono in giro i migliori giovani, ma non possiamo pensare che si possa vincere subito con loro, anche se bisogna crederci sempre”.

In tanti chiedono di vedere Niang e Gabriel titolari già da quest'anno: "Niang ha delle buone, ottime qualità. Io devo indovinare la sua gestione nel migliore dei modi. Le sue qualità si vedevano subito ma ci vuole del tempo per farlo integrare. Stessa cosa per il portiere che se sbaglia subito una partita può essere bruciato. Se lo farò giocare dovrà essere pronto anche a livello mentale e caratteriale per subire alcune pressioni".

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