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L'attaccante macedone mostra di credere fermamente nel sogno Scudetto, e spiega: "La Juve è vulnerabile, a noi manca solo un pò di continuità. Balotelli? Magari arrivasse...".

E' ancora e sempre Juventus-Napoli. In una lunga intervista concessa al 'Corriere dello Sport', Goran Pandev ha infatti ribadito la fortissima rivalità tra azzurri e bianconeri e, mostrandosi fiducioso sul prosieguo di campionato dei partenopei, ha lanciato l'ennesima sfida alla Vecchia Signora.

Il macedone, dopo un avvio di stagione difficile, è tornato prepotentemente alla ribalta nel primo turno del nuovo anno solare, approfittando anche delle condizioni non eccelse di Insigne: "Il mio inizio di stagione è stato condizionato da un infortunio che mi ha penalizzato, ma non mi sono mai tirato indietro. E quando è toccato al sottoscritto, ho fatto quello ciò sono riuscito a ottenere da me stesso. Contro la Roma mi sono piaciuto perché mi sentivo bene, perché mi sono venute le giocate giuste, perché abbiamo vinto. Sono contento di quello che sono riuscito ad ottenere, sia con la Roma che in assoluto".

Quindi Pandev lancia uno sguardo al passato e assicura: "A me piace vincere, come tanti altri. E qui mi è piaciuto ancora di più. Ci ho preso gusto con la Coppa Italia, ho provato sensazioni diverse, eppure ho ricevuto soddisfazioni anche con la Lazio e con l’Inter qualcosa m’è capitato di vincere. Ho ancora molta fame e quì  siamo nel solco giusto per vincere, esistono le condizioni affinché ciò accada. Bisogna aver pazienza, lavorare, applicarsi ed aspettare....".

L'attaccante azzurro lancia poi la sua sfida alla Juventus: "Loro sono i favoriti e, come dice qualcuno, lo Scudetto potrebbero perderlo soltanto loro. Sono in testa da sempre, quasi. Ma hanno mostrato domenica scorsa di poter perdere. Noi ne abbiamo sbagliate tante, loro potrebbero, perché la stagione adesso entra nel vivo, si fa intensa, richiede supplemenento di energia fisica e nervosa. Noi siamo forti e ci dobbiamo credere.

Io ci credo. Ma non è ancora cominciato il girone di ritorno, possono bastare un paio di partite, un pizzico di continuità in più per noi e un po’ in meno per gli altri. Magari un pochino di fortuna, quella che ci è mancata in certe domeniche.
Non firmerei assolutamente  per il secondo posto, perché sono convinto nella bontà del nostro organico, in quello che stiamo realizzando. E adesso stiamo anche fisicamente crescendo".

Pandev esalta il compagno Cavani, e spiega: "Io ho giocato con Eto’o, Milito e Sneijder e lui è a quei livelli. Dunque è tra i fenomeni. Ha voglia pari alla mia, ha il desiderio di conquistare tutto e spero di aiutarlo almeno a vincere la classifica cannonieri, dove mi sembra lanciatissimo".

E su Balotelli, sogno proibito del tecnico Mazzarri, dichiara: "E' un ragazzo pieno di qualità, un autentico campione. Ha un carattere esuberante, ma è giovane, va compreso. I suoi sono mezzi unici, io qui lo vedrei bene, perché in questo Napoli i fuoriclasse sono accettati".

Pandev punzecchia Gasperini, tecnico del Palermo che arriverà al 'San Paolo' domenica pomeriggio: "Con il suo arrivo qualcosa nell'Inter cominciò a cambiare ed io ebbi la manifestazione di stima del Napoli che mi convinse a cambiare. Non fu un approccio agevolissimo, emersero problemi di compatibilità tattica e non giudico le scelte: però penso di aver fatto meglio di Gasperini, all’Inter".

Infine il macedone assicura: "Sono dodici anni che sono in questo Paese e una cosa posso dire con certezza: il Napoli sarà la mia ultima squadra italiana. Poi non so cosa accadrà, ma a casa ne ho già parlato, non potrò avere un’altra maglia dopo questa".

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