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Il presidente del Pescara si è soffermato sulle prossime manovre in uscita degli abruzzesi, rivelando anche le sue passioni giovanili: "Tifavo Juve, Del Piero è unico".

Il Pescara, dopo un difficilissimo avvio di stagione, non sta affatto sfigurando al ballo delle grandi, il presidente abruzzese Sebastiani rivela così tutta la propria soddisfazione per il ruolino di marcia tenuto dal Delfino nel girone d'andata appena concluso.

"Lunedì il mio amico del ristorante "La Furnacella" mi ha riportato il foglietto che gli avevo dato a settembre. Avevo scritto ventuno punti, ho sbagliato di uno"- dichiara Sebastiani in una lunga intervista concessa alla 'Gazzetta dello Sport'. Quindi il patron biancazzurro spiega la scelta del cambio di guida tecnica effettuata qualche mese fa: "Bergodi è un signor tecnico, ma ha ridato convinzione ai ragazzi e ricreato il gruppo. Non me ne voglia Stroppa: non aveva più lo spogliatoio in mano".

Sebastiani rivela poi un gustoso retroscena sull'ottimo rapporto che intercorre tra la sua signora e la moglie di Zeman, demiurgo della promozione del Pescara in Serie A: "Le signore si vedono. Zeman viene qui. Pensi che un lunedì è partito da Roma alle 18, è arrivato alle 20.30 e a mezzanotte è ripartito. A Villa Celiera mangiamo gli arrosticini. Io sono andato tre volte a vedere la Roma".

Il patron abruzzesse però ammette: "Da piccolo tifavo per la Juventus.Di maglie della Juve in casa ne ho tante, ma Del Piero è unico. E' il capitano. E visti i miei trascorsi giovanili in estate avrei voluto dare Verratti alla Juve". In vista della sfida in programma stasera contro l'Inter Sebastiani esalta il capitano nerazzurro Zanetti: "Voglio battere l'Inter per la salvezza del Pescara. Vogliamo fare bella figura. Contro una super squadra che ha un mito: Zanetti. I mei ragazzi, e molti giovani, dovrebbero attaccarsi la sua foto in camera. E' un esempio".

Quindi si sofferma sui collegri presidenti, e spiega: "Nella Lega di A ho instaurato un ottimo rapporto con Aurelio De Laurentiis. A me piace. E riconosco che Galliani sia davvero un grande dirigente". Infine si chiude con il capitolo Quintero, già finito nel mirino di tutte le più grandi società italiane e non solo: "Lo vogliono tutte le big, ma costa 10 milioni. E di ritorno dal Sub 20 temo per loro che il prezzo possa salire. Voglio avviare una trattativa intelligente. A noi invece serve una punta centrale".

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