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Dopo l'impresa contro la Juventus, la Sampdoria e Rossi sognano il bis contro il Milan: "La strada è tracciata, ma non bisogna sottovalutare i rossoneri"

Dopo la vittoria di Torino, la squadra blucerchiata si troverà di fronte il Milan che ha già battuto di misura all'andata sul suo campo grazie alla rete siglata da Costa.

Dopo lo sgambetto alla Juventus, la Sampdoria è pronta a sfidare con maggiore convinzione il Milan. E' il tecnico blucerchiato Delio Rossi a presentare il match contro i rossoneri: "Domenica giocheremo col 3-5-2 come a Torino con la Juventus - spiega in conferenza stampa -. La strada è tracciata. Le prove in settimana le devo fare perché conosco da poco la squadra e perché qualche variazione può essere utile anche per sfruttare le caratteristiche dei miei ragazzi, anche in caso di cambiamenti in corsa".

Contro la 'Vecchia Signora' è stato decisivo Mauro Icardi, ormai al centro del progetto Sampdoria: "Il ragazzo mi sembra molto sereno, aveva già fatto bene nel derby e credo che abbia la testa per lavorare bene. Se ne va a gennaio? Ho solo due punte, semmai il problema è contrario: non far partire nessuno ed integrare. Sul contratto non devo parlarne io, io rispondo solo per questioni di campo".

I blucerchiati hanno dimostrato grande forza di carattere quando si sono trovati difronte le 'grandi': "Non posso dare un giudizio veritiero se non sule due partite disputate sotto la mia gestione. Su quanto accaduto prima posso dare solo un giudizio a grandi linee. Forse perché le grandi squadre ti fanno giocare un po' di più e noi qualche valore tecnico in rosa lo abbiamo".

Nel Milan, però, c'è un certo El Shaarawy che si sta dimostrando devastante: "Quando giochi contro queste squadre non basta fermare un solo elemento. Se fermiamo El Shaarawy non dovremo dimenticarci di Robinho o Bojan".

La sua Sampdoria non deve fare l'errore di sottovalutare l'avversario dopo la grande impresa di Torino: "Se noi facciamo questo ragionamento è come dire è più lungo il treno o più buona la cioccolata: se pensiamo di aver battuto la Juve a Torino e quindi sarà facile battere il Milan a Marassi facciamo un errore imperdonabile. Siamo in una posizione di classifica in cui non possiamo permettercelo".

Del Neri ha affrontato anche il discorso inerente alla nuova posizione in campo di Angelo Palombo: "Quando si sta fuori per molto tempo, com'è accaduto a lui, bisogna ritrovare prima le sensazioni da giocatore. Il centrale di difesa non è il suo ruolo specifico, però ha dimostrato che lo può fare, perché ha grande esperienza".

"Ovviamente so benissimo che è un centrocampista, però al momento credo che possa darci una mano in quella posizione. Non sono abituato a ragionare con i se e con i ma, quindi quando arriverà un difensore centrale mi porrò il problema di ricollocare Palombo, prima no".

Le ultime considerazioni sono per la sessione di mercato invernale, dalla quale l'allenatore fa sapere di non aspettare nulla in particolare: "Il mercato di gennaio è difficile: servirà integrare la rosa, renderla più omogenea. Anche perché in questo momento non è facile andare a reperire elementi importanti: o prendi riserve di altre squadre o giocatori stranieri che impiegano almeno tre mesi per imparare la lingua e per capire la mentalità del calcio italiano".

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