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Insieme all'Istituto degli Scolopi e con il contributo delle Osa è stato messo a punto un programma "attento alla crescita sportiva, culturale e formativa dei giovani calciatori".

Cresce il progetto Fiorentina. In sinergia con l'Istituto degli Scolopi e con il contributo delle Osa – azienda specializzata nell’accoglienza di studenti fuori sede – il club viola ha messo a punto un programma "attento alla crescita sportiva dei suoi giovani calciatori ma anche alla loro crescita culturale e formativa. Siamo i primi in Italia".

Si tratta di un liceo scientifico a indirizzo sportivo a cui potranno accedere sia i ragazzi del settore giovanile viola, che studenti esterni alla Fiorentina. La scuola sarà a pagamento e a numero chiuso, e le lezioni si terranno all’Istituto degli Scolopi. Il piano di studi, concordato con il ministero, tiene ovviamente conto della specificità degli studenti e delle loro necessità sportive, ma anche delle prospettive di lavoro.

"Abbiamo pensato ad un'offerta educativa in linea con gli sbocchi che i ragazzi potranno avere in futuro, e che abbiamo visto vanno sostanzialmente in tre direzioni: allenatore, preparatore atletico o manager sportivo", illustra il responsabile dello sviluppo del settore giovanile della Fiorentina, Vincenzo Vergine.

Tra le materie dei cinque anni ci sono anche il diritto e l'economia dello sport, scienze motorie e sportive, discipline sportive e non c’è il latino come spiega padre Giovanni De Matteis, rettore dell'Istituto degli Scolopi: "Visto che è una scuola a indirizzo sportivo qualche disciplina abbiamo dovuto sacrificarla per far posto ad altre".

"E' una scuola a tutti gli effetti - incalza Cognigni - e non una scorciatoia per prendere un diploma. La cultura è un elemento fondamentale nella crescita di un ragazzo". Naturalmente l’iscrizione per i ragazzi del settore giovanile viola è facoltativa («stiamo solo dando un’opportunità»), e saranno prese in esame anche richieste di studenti esterni.

A sovrintendere tutta l’operazione c’è un comitato eticoscientifico, di cui fa parte anche Valerio Massimo Manfredi, scrittore, archeologo e docente universitario: "Non ho mai messo piede in uno stadio in vita mia - esordisce - ma penso che corpo e mente debbano essere in perfetto equilibrio perché un uomo, un ragazzo, possa rendere al meglio".

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