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Il designatore degi arbitri italiani ha fatto il punto sulla situazione della classe arbitrale tra i i nuovi assistenti di porta, la regola del rigore/espulsione e il razzismo.

Tra casi di razzismo e polemiche arbitrali, il 2013 ha ripreso il 2012. La polemica non ha mai fine, le lamentele (in alcuni casi giuste, in altre assurde) continunano senza poter immaginare una fine. Di entrambi gli argomenti ha parlato Stefano Braschi.

Il designatore degli arbitri italiani ha rilasciato dichiarazioni importanti a 'Radio Sportiva': "Arbitri di porta? Se abbiamo fatto un esperimento convinti che annulli tutti gli errori siamo fuori strada, se invece pensiamo possa garantire un migliore rendimento è ok. Purtroppo sappiamo che ogni volta che c´è un errore messe vanno in secondo piano le 50 cose fatte bene...".

"Non tutto è bianco o nero, ci sono tante sfumature. Il regolamento del gioco del calcio prevede l´interpretazione. Gli arbitri di porta hanno diminuito gli errori in percentuale davvero importante, non credevo potessero andare così bene le cose per una cosa che non era mai stata fatta".

La regola che prevede rigore ed espulsione per il portiere fa discutere: "Noi abbiamo detto che è il momento di rivedere la norma, starà all'Ifab decidere, ma noi ci auguriamo possa essere rivista".

Il caso Boateng continua a far parlare di sè: "Il direttore di gara ha fatto quello che doveva fare a Busto Arsizio. Ognuno ha il proprio ruolo, noi abbiamo l'obbligo di avvertire chi di dovere, l'arbitro deve fare l'arbitro non è che possiamo caricargli addosso ogni tipo di responsabilità".

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