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Il centrocampista svizzero confessa la sua più grande gioia: "Grazie al calcio sono riuscito a guadagnare i soldi per poter ricostruire le case in Kosovo a tutti i miei parenti".

Valon Behrami è uno dei segreti del rendimento in netto crescendo del Napoli di Mazzarri in questo campionato (10 punti in più rispetto a quello scorso), anzi lo è solo per chi non ha seguito tutte le partite degli azzurri, nelle quali l'ex viola ha avuto un impatto di impressionante solidità.

E se anche il livello di Gokhan Inler è cresciuto in maniera così evidente è merito proprio dell'alchimia tra i due centrocampisti, come spiega Behrami in un'intervista a 'Il Mattino': "Con Gokhan formiamo la stessa coppia di centrocampo in Nazionale, c'è una grande intesa, ci capiamo subito, anche se uno dei due ha un problema. E poi ci integriamo benissimo: lui pensa più a costruire, io sono più portato a rompere il gioco".

Behrami è un concentrato di positività, visto il giudizio che dà su squadra azzurra, tecnico e anche città: "A Napoli c'è sempre il sole, la città è bellissima, abito a Posillipo, mi affaccio e guardo il mare. A Londra ogni mattina il cielo era sempre grigio, lo stato d'animo ne risentiva: alcuni giorni mi alzavo e non avevo voglia di fare nulla... La rapina dell'orologio? L'episodio l'ho vissuto in maniera tranquilla, poteva capitare dappertutto. Ero dispiaciuto perchè il fatto poteva suscitare clamore, come è stato. Il rapporto con la città non è cambiato, sto benissimo, qui, si trova bene la mia famiglia".

Parole al miele anche per il progetto sportivo: "L'ho detto e lo ripeto, io non credo il Napoli sia inferiore alla Juventus e infatti a lungo siamo stati molti vicini in classifica. Però in determinate partite abbiamo sprecato il vantaggio, ci è mancata un po' di esperienza nella gestione del risultato. Il distacco dai bianconeri adesso è molto ampio e per quello che è stato finora il cammino delle due squadre ora come ora il nostro obiettivo è la Champions League, una lotta apertissima con Lazio, Fiorentina, Inter, Roma e Milan".

Behrami esalta poi i due cardini dell'impianto messo su da De Laurentiis: "Cavani? Edi è uno dei giocatori più forti a livello mondiale, un attaccante moderno, mi ricorda Rooney che ho affrontato più volte da avversario in Inghilterra, uno feroce sia nella fase offensiva che in quella difensiva. E' unico perchè ha la stessa furia agonistica nelle partitine d'allenamento, ci mette sempre la stessa grinta, vuole vincere sempre ed in questo è contagioso per tutti i compagni. Mazzarri è è un allenatore che cerca di tirare fuori il massimo sempre, impeccabile nella preparazione delle partite, direi unico nella cura dei particolari. Spero fortemente che rimanga ancora a fine stagione".

Infine c'è spazio anche per il Behrami più personale: "Grazie al calcio ho coronato il sogno della mia vita: sono riuscito a guadagnare i soldi per poter ricostruire le case in Kosovo a tutti i miei parenti che le avevano perse per la guerra...".

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