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Gattuso commenta i recenti episodi di razzismo: "Sono cose che accadono ovunque, l'Italia non è un paese razzista".

Le immagini del Milan che lascia il campo durante l'amichevole con la Pro Patria, a causa di alcuni cori razzisti rivolti a Boateng hanno fatto il giro del mondo e allo stesso tempo hanno riportato alla ribalta quello che è un problema dei nostri stadi.

Rino Gattuso, intervistato ai microfoni di Sky, ha così commentato la cosa, ribadendo un concetto importante: "L'Italia non è un paese razzista. Ho visto le immagini, erano quattro ragazzi che gridavano, Busto Arsizio è una città che io conosco e ci lavorano tanti stranieri. Come si può risolvere questo problema? Non c'è un modo specifico, serve un arbitro che si assuma le proprie responsabilità".

L'ex centrocampista del Milan ha spiegato: "Queste cose succedono ovunque, ricordo ad esempio la banana lanciata in campo a Roberto Carlos in Russia. Io non penso che negli stadi italiani il razzismo sia poi così diffuso".

Gattuso ha parlato di due protagonisti della nostra Serie A: "Credo che la Fiorentina abbia fatto un grande colpo prendendo Giuseppe Rossi, se torna al meglio della forma potrà dare una grossa mano ai viola. Montella? Ha la faccia pulita ed una mentalità nuova. Fa giocare alle sue squadre un bel calcio, è certamente uno da Milan".

Dopo tanti anni di Milan, Gattuso questa estate ha iniziato una nuova avventura al Sion: "Resterò certamente qui, ho un accordo con il mio club che intendo rispettare. Andrò avanti finchè avrò forza, voglio ancora giocare. Del Piero? Per tanti anni ha fatto un altro sport, proprio come me. Totti? Con Zeman o corri o non giochi, lui ha ancora voglia di faticare, non avevo dubbi che avrebbe fatto benissimo".

Nei giorni scorsi, Berlusconi ha definito Balotelli una mela marcia: "Secondo me è un giocatore incredibile che potrebbe fare molto bene al Milan. Sono sicuro che con i giusti presupposti l'operazione si farà".

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