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L'ex difensore del Milan: "Il fatto di essere figlio di Cesare Maldini mi ha sempre invogliato a fare qualcosa di più per dimostrare di non essere un raccomandato"

"Non è stato facile smettere di giocare, adesso però faccio molto più il padre di prima. Oggi sono a tutti gli effetti il capitano della mia famiglia". Paolo Maldini, ex capitano del Milan, si racconta in un'intervista concessa a ESPN Classic.

Si parla del suo passato e della sua incredibile carriera, conclusa alla soglia dei 41 anni: "Il segreto della mia longevità penso derivi dal grande rispetto che ho sempre avuto per il mio lavoro, anche se io l'ho sempre considerato un gioco. E poi credo che sia una questione genetica. Mia madre e mio padre mi hanno dato un fisico che ha resistito negli anni un pò a tutte le sollecitazioni legate all'attività agonistica".

Paolo, che tra i tanti trofei ha vinto 7 scudetti, 5 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali e un Mondiale per Club, è riuscito ad affermarsi nonostante in tanti agli inizi lo hanno guardato con diffidenza essendo figlio del grande Cesare Maldini: "Questo fatto mi ha sempre invogliato a fare qualcosa di più per dimostrare di non essere un raccomandato, tutto quello che ho vinto me lo sono sempre guadagnato sul campo''.

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