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Il difensore del Siena: "Dobbiamo pensare solo a noi, alla nostra prestazione e alla nostra voglia di fare risultato. Gli altri non contano, non abbiamo alternative"

“La sconfitta di Milano brucia molto, anche per il modo in cui è maturata. Ma abbiamo dimostrato di essere vivi, ci siamo e ci saremo fino alla fine”. Prova a guardare il lato positivo Felipe, difensore del Siena, che nel turno dell'Epifania è riuscito a mettere in difficoltà il Milan.

Il centrale italo-brasiliano è stato però tra i protagonisti in negativo della gara, avendo causato il calcio di rigore poi trasformato da Pazzini: “Quando l’arbitro ha fischiato mi sono allontanato per evitare conseguenze peggiori - le sue parole raccolte dal sito ufficiale del club toscano - E pensare che nel primo tempo l’arbitro aveva fatto i complimenti a Rosina per non essersi buttato dopo un contatto identico con Constant".

Adesso il Siena, che ha chiuso il girone d'andata all'ultimo posto, deve ripartire con grande determinazione per cercare di risalire la classifica: "Non dobbiamo pensare più al Milan e iniziare a concentrarci subito sul Torino. Da qui alla fine tutte le partite saranno come finali e noi dobbiamo sempre cercare di fare punti. Dobbiamo pensare solo a noi, alla nostra prestazione e alla nostra voglia di fare risultato. Gli altri non contano, tanto non abbiamo alternative a un atteggiamento che ci consenta di a risalire la classifica”.

Il mercato per Felipe non è una distrazione: “Tutti sono concentrati sulla causa del Siena, come è giusto che sia. Finché uno indossa questa maglia, non deve pensare ad altro. Io? Qui mi trovo benissimo, ringrazierò sempre i miei compagni per come mi hanno accolto, facendomi sentire di nuovo giocatore. Ogni valutazione sarà fatta a fine stagione”.

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