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Il tecnico bianconero non si illude dopo la vittoria sull'Inter e invita i suoi a giocare sempre con la massima umiltà, a partire dal prossimo impegno contro la Fiorentina.

Volare bassi. Nonostante il rotondo successo sull'Inter, non cambia il motto di Francesco Guidolin. L'Udinese, dice, deve rimanere con i piedi per terra e centrare prima di tutto la salvezza, come spiegato ancora una volta nella conferenza-stampa odierna.

"Se l'obiettivo resta la salvezza? Certamente. Ne ero convinto prima e la mia tesi è stata ulteriormente rafforzata dai risultati dell'ultima domenica - le parole del tecnico bianconero, riportate dal sito ufficiale del club - Noi adesso dobbiamo restare umili, con la 'u' maiuscola, cercare di fare più punti possibili e non lasciarci andare a pericolosi voli pindarici".

Secondo Guidolin, è una Serie A spaccata in due tronconi: "Questo è un campionato in cui le prime 6-7 squadre saranno impegnate fino alla fine nella lotta per i quartieri nobili e il resto del gruppo avrà come obiettivo minimo quello dei 40 punti".

L'Udinese, probabilmente, avrà bisogno di sfoltire il reparto offensivo: "Siamo in tanti, questo è vero, ma un po' di sana concorrenza in un gruppo non fa mai male, anzi, e poi vediamo quello che succederà in questa sessione invernale di mercato".

Si punta molto in casa friulana sulla crescita di Muriel: "Lo ribadisco: ha tutto per diventare un fenomeno. Le qualità non si discutono, ma deve avere una predisposizione mentale al sacrificio per diventare un attaccante moderno. Sono contento di quello che ha mostrato domenica e deve solo continuare a lavorare e ad impegnarsi".

Esattamente come il nuovo arrivato Merkel: "E' un giocatore di talento, di qualità e, secondo me, in prospettiva con un ottimo futuro davanti a sé. E' una mezz'ala, sinistra o destra, e detto per inciso secondo me troverà a Udine l'ambiente ideale per sfondare definitivamente".

La squadra, intanto, sembra aver svoltato dopo il match con la Lazio: "Quella di Roma è stata una pessima giornata e purtroppo, nel calcio, capita e potrà capitare di nuovo. Semplicemente ci siamo resi conto che giocando come all'Olimpico di punti ne avremmo fatti e ne faremmo ben pochi".

Il prossimo ostacolo si chiama Fiorentina, Guidolin si aspetta "una squadra forte, arrabbiata, pimpante e determinata come quella ammirata nel girone d'andata. Il ko con il Pescara? Secondo me hanno giocato la medesima gara che noi abbiamo disputato in coppa contro la formazione di Montella. Non meritavano certo di perdere, ma purtroppo questa è la dura legge del nostro mondo".

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