thumbnail Ciao,

Domenica il portiere del Pescara ha compiuto 15 parate al Franchi. "Mi vengono i brividi a pensarci, ma devo ancora lavorare tanto. Siamo contenti, e vogliamo la salvezza".

La Fiorentina se lo ricorderà a lungo, Mattia Perin. Un diavolo, che ha stregato i viola e regalato un'impresa storica al suo Pescara. Impossibile pensare di spuntarla contro uno che ti sbatte la porta in faccia per 15 volte. E pensare che il numero 1 di Latina avrebbe potuto giocare proprio nella squadra a cui domenica ha dato una delusione.

"Avevo 14 anni - conferma Perin, intervistato in esclusiva dal 'Corriere dello Sport' - e con la maglia della Pistoiese feci un'amichevole contro la Fiorentina. Giocai bene e mi proposero una settimana di prova, ma alla fine non se ne fece nulla perché mi dissero che avevo il fisico troppo gracile. Ma ora i viola hanno comunque tre ottimi portieri".

"Mi vengono i brividi ripensando a domenica - dice il portiere cresciuto nel Genoa a proposito della gara del Franchi - In televisione i giocatori della Fiorentina sono forti, ma vedendoli da vicino fanno davvero paura. La mia prestazione? Una cosa così capita una volta all'anno, perciò non vi abituate troppo".

Considerato uno dei potenziali eredi di Gigi Buffon, Perin discorda: "Non è possibile per una questione d'età. Uno come lui nasce ogni 40 anni, io ne ho 15 in meno. Credo che dovrete aspettare un altro quarto di secolo per trovare un portiere altrettanto forte. Il suo errore di domenica? Anche questo capita una volta all'anno".

Uno dei meriti del guardiano pescarese è l'umiltà, come si può capire. "Ho ancora tanti difetti da correggere. Ne devo fare di strada per raggiungere il mio amico El Shaarawy. Ma quello che mi interessa è solo il Pescara: siamo a 20 punti, non ci avrebbe creduto nessuno. Non molleremo di un centimetro, vogliamo a tutti i costi la salvezza".

Sullo stesso argomento