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Il tecnico genovese non gode più di stima illimitata da parte dei suoi giocatori che mal sopportano i suoi metodi. Mercato: partono Sgrigna e Agostini, Rivas in stand-by.

Tensione e scontento attraversano lo spogliatoio del Torino da qualche settimana a questa parte. Panettone amaro e clima decisamente non natalizio nel corso del ritiro siciliano di Ragusa, dove la squadra si è rifugiata con approvazione non unanime, per fuggire dal rigido inverno piemontese. Secondo quanto riporta l'edizione odierna di 'Tuttosport', i sondaggi compiuti all'interno della rosa granata, vedono il tecnico Ventura non più sostenuto da una larga maggioranza.

Ciò che fa ancora più strano è che a contestare i suoi metodi non sarebbero solo i soliti "scontenti" perchè poco utilizzati, ma anche personaggi di spicco all'interno dello spogliatoio. Emblematica è stata la riunione privata che i calciatori hanno organizzato in ritiro per discutere l'operato del tecnico, che dal litigio con Cerci in poi non gode più di stima incondizionata. La dirigenza, con Cairo in testa, alimenta in qualche modo questo scontento, tappandosi le orecchie e difendendo il tecnico a muso duro. Vedremo come andrà a finire...

Intanto il mercato prende il via e in casa Toro sembra avviata a felice conclusione la doppia trattativa per portare i granata Sgrigna e Agostini a vestire la maglia del Verona. Il numero 10 si trasferirà in Veneto a titolo definitivo, mentre il terzino con la formula del prestito. Resta con le valigie in mano ma senza biglietto per Torino Rivas, il quale dovrebbe compiere il tragitto opposto, ma attende ancora di sapere se i granata intendono puntare su di lui, dopo aver rinunciato al suo tesseramento nella scorsa estate.

Le grandi manovre operate da Pradè per ridisegnare l'attacco della Fiorentina regalano una buona chance al Toro. L'arrivo a Firenze di Rossi e soprattutto Larrondo, liberano Seferovic, attaccante per il quale i granata nutrono una grande stima e vorrebbero in prestito. Nutrita la concorrenza per arrivare al giocatore, ma Cairo può vantare rapporti ottimali con la dirigenza viola. Con un occhio sempre rivolto alla Toscana, continua a piacere Ruben Olivera, ma il giocatore sembra destinato ad andare al Siena nell'ambito dell'affare Larrondo.

Restano da definire alcune situazioni complicate, su tutte quella del capitano Rolando Bianchi. E' atteso in questi giorni il confronto tra società, giocatore e procuratore. Con le parti ancora distanti sulle cifre a cui sottoscrivere il rinnovo, le opzioni sembrano essere due: partenza a gennaio, con diverse squadre interessate, o a giugno a parametro zero. Il Palermo preme per il centravanti e mette sul piatto Budan.

Un altro grattacapo deriva dalla situazione di Sansone: scontento per il ruolo marginale all'interno della rosa granata, sembra ingolosito dal corteggiamento della Sampdoria, la quale potrebbe girare Pozzi al Toro per accaparrarsi l'ex sassolese. Difficile anche la situazione di Brighi: il centrocampista vuole andare via, su di lui c'è forte il Bologna, squadra che offre in cambio il centrocampista Pulzetti.

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