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L'allenatore nerazzurro si era lamentato per un rigore non concesso, ma il suo presidente dice: "Non è colpa del direttore di gara. Abbiamo preso tre goal, non deve succedere".

Colpa dell'arbitro. Anzi no. Per la prima volta, Andrea Stramaccioni e il suo presidente, Massimo Moratti, non si trovano in sintonia sulle motivazioni da attribuire a una sconfitta, il pesante 0-3 rimediato domenica dall'Inter in casa dell'Udinese.

Se Strama aveva puntato il dito contro l'arbitraggio di Giannoccaro, reo secondo il tecnico nerazzurro di non aver concesso alla sua squadra un netto rigore, ecco la replica del numero uno dell'Inter: "La partita purtroppo è andata così, ma non certo per colpa del direttore di gara".

"Forse gli arbitri non ci portano in palmo di mano, e che se c'è da prendere una decisione è difficile che sia favorevole - aggiunge Moratti - ma può anche capitare che un rigore sia dubbio. E comunque Giannoccaro è stato bravo, non abbiamo perso per colpa sua".

Il vero motivo del pesante ko di Udine è quel blackout che ha lasciato l'Inter al buio nella ripresa. "Il mio commento non può essere positivo, visto che fino a un certo punto la squadra ha fatto bene e poi abbiamo beccato tre goal. Questo non deve succedere, è stata una partita persa male".

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